Maturità 2026: mostrate autonomia e spirito critico durante il colloquio, siate intraprendenti!

Maturità 2026: mostrate autonomia e spirito critico durante il colloquio, siate intraprendenti!

Maturità 2026: mostrate autonomia e spirito critico durante il colloquio, siate intraprendenti!

Mancano solo pochi giorni all’attesissimo esame di Maturità 2023. Domani, 16 giugno, la commissione si riunirà in seduta plenaria per stabilire i dettagli dell’organizzazione e della gestione delle prove. La prima prova scritta, dedicata al tema di Italiano, si terrà il 18 giugno, seguita il giorno successivo, il 19 giugno, dalla seconda prova scritta, che varia a seconda dell’indirizzo di studio.

Una volta corrette le prove scritte, gli studenti affronteranno il colloquio orale, che quest’anno presenta importanti novità rispetto al passato. La Dott.ssa Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo e della Struttura Tecnica degli Esami di Stato, ha fornito indicazioni utili per gli studenti attraverso un video pubblicato sui canali social del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

“Mostrate spirito critico e autonomia,” ha consigliato Giorda, “cercate di gestire il colloquio, e con questo approccio sicuramente la commissione saprà apprezzarlo.” Questa fase finale del percorso scolastico rappresenta un momento di grande importanza sia per gli studenti che per gli esaminatori.


Struttura della prova orale

Il colloquio orale, secondo quanto indicato dall’O.M. n. 54 del 26 marzo 2026, non è una semplice interrogazione, ma un’opportunità per valutare le capacità critiche dello studente, il grado di maturità e responsabilità accumulati al termine del ciclo scolastico. Il colloquio inizia con una riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, basandosi anche sulle informazioni contenute nel proprio Curriculum.

Successivamente, la commissione proporrà domande e approfondimenti riguardanti le quattro discipline stabilite dal Ministero per l’anno in corso. Un aspetto fondamentale del colloquio è l’approccio interdisciplinare: la commissione dovrà garantire un equilibrio nella durata e nel coinvolgimento delle diverse materie.

“La commissione può porre domande e chiedere approfondimenti sulle quattro discipline,” ha precisato Giorda. “Tuttavia, sarete liberi di proporre collegamenti con altri ambiti disciplinari, seguendo i vostri interessi e le vostre esperienze,” ha aggiunto, suggerendo agli studenti di rendere il colloquio personale e significativo.

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