Raccolta record di oli minerali usati: 100% raccolta e oltre 98% rigenerazione.
Il CONOU nel 2025: Un Eccellente Risultato nel Settore del Riciclo
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025, nonostante le difficoltà economiche globali e le sfide del mercato, il Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU) ha consolidato la sua posizione di leadership nell’economia circolare a livello europeo. Secondo il Rapporto di Sostenibilità presentato a Roma, il consorzio ha raggiunto risultati notevoli nella raccolta e nella rigenerazione degli oli minerali usati, puntando su maggiore trasparenza e tracciabilità.
Nel corso dell’anno, sono state raccolte ben 194,5mila tonnellate di olio usato, che rappresentano oltre il 51% dell’immesso al consumo soggetto a contributo. Questo valore è in linea con il massimo raccoglibile, confermando la solidità del sistema di raccolta. La percentuale di rigenerazione si attesta su livelli straordinari: oltre il 98% dell’olio raccolto è stato avviato alla trasformazione in nuove basi lubrificanti, un risultato che pone l’Italia ben al di sopra della media europea, ferma al 61%.
Nonostante il contesto economico difficile, in cui il valore delle basi lubrificanti è sceso in modo significativo, il sistema CONOU è stato capace di adattarsi e proseguire il proprio percorso. Riconoscendo l’importanza della sostenibilità, il Rapporto di Sostenibilità 2025, redatto secondo standard GRI e validato da verifiche indipendenti, offre uno sguardo approfondito sui risultati ottenuti.
Innovazione e Sostenibilità: I Risultati dell’Analisi LCA
Una novità significativa di quest’anno è la validazione dell’analisi LCA (Life Cycle Assessment) effettuata dal RINA. Questa valutazione ha rivelato una riduzione del 41% delle emissioni climalteranti rispetto a un ciclo lineare di produzione. Inoltre, il sistema ha permesso un notevole risparmio di risorse naturali e energia: i consumi di combustibili fossili sono diminuiti dell’83% e l’uso di acqua è calato del 77%. Questi dati evidenziano non solo l’efficienza del sistema ma anche il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.
Il Rapporto segnala anche una significativa riduzione dell’impatto sulla salute umana. Si stima una diminuzione del 33% degli impatti cancerogeni e dell’84% degli impatti non cancerogeni, così come una riduzione dell’80% su oltre sette unità di incidenza di malattie. Questa attenzione alla salute e al benessere collettivo rappresenta un elemento distintivo della strategia del CONOU.
Oltre ai risultati ambientali, il CONOU continua a generare un impatto positivo sull’economia e sull’occupazione. Attualmente, il sistema coinvolge più di 1.980 lavoratori all’interno di una rete di imprese altamente specializzate, sparse su tutto il territorio nazionale. Il CONOU non è solo un modello di economia circolare, ma anche un importante attore economico.
Il 2025 ha visto anche l’avvio di un nuovo Contratto di Filiera per il periodo 2025-2027, il quale si concentra sulla qualità e avvia un dialogo strutturato con altri consorzi europei, in particolare quelli di Grecia e Spagna. Questo scambio di best practices e la collaborazione per una posizione comune a livello europeo sono passaggi cruciali per il rafforzamento della leadership italiana nel settore.
Guardando al Futuro: Sfide e Opportunità per il CONOU
Riflettendo sulla situazione attuale, Riccardo Piunti, Presidente del CONOU, ha dichiarato: “Il 2025 dimostra che la sostenibilità non è solo uno slogan, ma una vera e propria capacità di resistenza nelle fasi difficili.” Ha aggiunto che il consorzio ha raggiunto nuovi record di raccolta e ha confermato una circolarità superiore al 98%, coprendo un terzo del fabbisogno di lubrificanti in Italia con basi rigenerate. Questo è un chiaro segnale che un modello di raccolta efficiente può essere non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economicamente valido.
La sfida per il CONOU nei prossimi anni sarà migliorare ulteriormente la capacità di recuperare anche le frazioni più complesse di rifiuti, massimizzando così i benefici ambientali e industriali. In un contesto internazionale di crescente attenzione verso le pratiche sostenibili, il CONOU si sta affermando come un modello da seguire per la trasformazione dei rifiuti pericolosi in risorse strategiche.
Le iniziative e i risultati del CONOU pongono l’Italia alla guida dell’innovazione nel settore del riciclo degli oli minerali usati, e l’impegno per un’economia circolare risulta sempre più cruciale per il futuro del Paese.
Fonti ufficiali: CONOU, Rapporto di Sostenibilità 2025.
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