In Kenya nasce l’alleanza G7 per la tutela delle aree marine protette.
Italia in Prima Linea per la Protezione degli Oceani alla ‘Our Ocean Conference’
ROMA (ITALPRESS) – In un momento cruciale per la salute dei nostri mari, l’Italia è attivamente coinvolta nella ‘Our Ocean Conference’, evento che si sta svolgendo tra Mombasa e Kilifi, in Kenya. Questo incontro di alto livello ha visto la partecipazione dell’Italia al lancio ufficiale dell’Alleanza G7 per la gestione delle Aree Marine Protette, iniziativa approvata durante la Ministeriale Ambiente G7 dello scorso aprile. Durante il suo intervento, il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, ha messo in luce quanto sia fondamentale il ruolo dell’Italia nella tutela degli ecosistemi marini e ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale.
Barbaro ha affermato: “L’Italia crede fortemente nella cooperazione multilivello come motore per rafforzare ed esportare modelli di successo nella gestione delle aree marine protette. Accogliamo con favore l’istituzione di questa Alleanza G7, un’iniziativa sostenuta dai Paesi del G7 per salvaguardare gli ecosistemi oceanici e contribuire all’obiettivo globale di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030.” La creazione di aree protette è infatti vitale, ma deve essere accompagnata da piani di gestione adeguati, strumenti di monitoraggio efficaci e risorse finanziarie stabili.
In Italia, il patrimonio marino è custodito da 31 Aree Marine Protette (AMP) che si estendono lungo circa 700 chilometri di costa. Negli ultimi anni, il Paese ha lavorato per rafforzare i sistemi di governance, migliorare la gestione dei dati e coinvolgere attivamente gli stakeholder localizzati. Queste azioni sono fondamentali per garantire una gestione sostenibile e responsabile delle nostre risorse marine.
Impegni Volontari e Risorse Finanziarie per la Tutela Marina
Durante l’evento, sono stati presentati anche gli impegni volontari destinati alla protezione e all’uso sostenibile degli oceani e dei mari, con un contributo superiore a 17 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questo finanziamento si concentrerà non solo sulla protezione delle acque e delle coste italiane dall’inquinamento, ma anche su progetti internazionali finalizzati alla prevenzione e risposta all’inquinamento marino, quali sversamenti di idrocarburi.
La campagna include anche il rafforzamento della cooperazione internazionale in tema di gestione integrata delle coste e coinvolgerà i giovani attraverso attività progettuali dedicate al mare. Questo impegno è inserito in un pacchetto globale di finanziamenti erogati anche dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MASAF), dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con un importo complessivo di circa 662 milioni di euro.
Inoltre, l’Italia ha partecipato al side event ‘Oceaneye’, organizzato dalla Commissione Europea, dove è stato affrontato il futuro dell’osservazione oceanica e la tutela del patrimonio marino. Questo dibattito ha rappresentato un ulteriore passo verso il rafforzamento del sistema globale di osservazione degli oceani. Il Sottosegretario Barbaro ha confermato l’impegno dell’Italia nel campo della ricerca, annunciando un investimento di 155 milioni di euro per l’infrastruttura ITINERIS, che integra le principali infrastrutture di ricerca ambientale nazionali, prospettando un importante sviluppo anche nella componente marina.
La partecipazione dell’Italia alla ‘Our Ocean Conference’ è una dimostrazione concreta della volontà del Paese di non solo aderire a iniziative internazionali, ma anche di guidare attivamente progetti concreti per la protezione degli oceani. La cooperazione internazionale e gli sforzi coordinati rappresentano una chiave fondamentale per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi come la protezione delle aree marine e oceaniche.
In un’epoca in cui le sfide ambientali sono sempre più pressanti, l’Italia si propone come leader nella promozione di modelli sostenibili, affermando così il suo ruolo centrale nell’ambito della tutela ecologica. Le iniziative intraprese e i fondi stanziati illustrano l’impegno costante verso un futuro sostenibile per gli oceani, sottolineando l’importanza di un’alleanza forte e coesa tra i vari attori coinvolti.
Fonti ufficiali: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Commissione Europea, G7 Ministeriale Ambiente.
(ITALPRESS).
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