Otto tartarughe marine liberate: un passo verso la conservazione del nostro mare.

Otto tartarughe marine liberate: un passo verso la conservazione del nostro mare.

Otto tartarughe marine liberate: un passo verso la conservazione del nostro mare.

Ritorno al Mare: Italian Turtle Day e la Salvaguardia delle Tartarughe Marine

ROMA (ITALPRESS) – Ottanta tartarughe marine stanno tornando nei loro habitat naturali dopo essere state curate in centri di recupero, un evento straordinario che ha animato cinque località italiane. Da Genova a Stintino, passando per Viareggio, Pescara e Castro, l’Italian Turtle Day, organizzato da Plastic Free Onlus, ha dato vita a un grande messaggio di tutela della biodiversità. Al tramonto è prevista la liberazione della nona tartaruga a Lampedusa.

Questa iniziativa si è svolta in vista del World Sea Turtle Day, che si celebra il 16 giugno. Ha coinvolto una vasta rete di attori, tra cui centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, enti scientifici e associazioni. Grazie a questa collaborazione, diversi esemplari di Caretta caretta sono stati riconsegnati al mare dopo imponenti percorsi di riabilitazione.

Ogni tartaruga ha una storia di battaglia contro le minacce che affliggono gli ecosistemi marini, come la plastica ingerita, e i rischi associati alla pesca, tra cui ami, reti e catture accidentali. Questi animali, simbolo di una storia evolutiva millenaria, ora affrontano sfide senza precedenti a causa delle attività umane.


Un Appello alla Responsabilità e alla Consapevolezza Ambientale

Secondo Rosapia Reale, vicepresidente di Plastic Free Onlus, “La liberazione di nove tartarughe in un solo giorno è emozionante, ma è anche un richiamo alla responsabilità. Le tartarughe hanno comunque resistito per milioni di anni, eppure ora si trovano in difficoltà per colpa della plastica e della pesca intensiva. Ogni tartaruga che ritorna in mare è un segnale positivo, ma serve anche come monito: è fondamentale ridurre le cause che portano a questi soccorsi.”

Durante la giornata, i momenti di liberazione sono stati arricchiti da attività divulgative. Biologi, veterinari e volontari hanno condiviso storie di animali liberati, illustrando l’importante lavoro svolto per aiutarli a recuperare. Ogni evento ha rappresentato un’opportunità per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela della fauna marina.

A Genova, ad esempio, è stata liberata Lorena presso il Porto Antico. La sua liberazione è avvenuta con il supporto della Capitaneria di Porto e ha coinvolto diverse associazioni. A Viareggio, Dede è ripartita grazie a una collaborazione tra Marevivo Toscana e altre realtà locali. A Pescara, Lacey è tornata in mare grazie al Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” e al supporto della Capitaneria di Porto.

A Castro Marina (Lecce), quattro esemplari, Leo, Ale, Filippo e Mia, sono stati liberati dopo aver affrontato gravi pericoli, come l’ingestione di ami o plastica. Significativa è stata anche l’adozione di una tartaruga, resa possibile tramite la donazione del brand Stanley Black & Decker. La liberazione ha avuto il supporto di diverse associazioni e istituzioni, tra cui l’Università del Salento.

Infine, a Stintino, ha ripreso il mare Caterina, recuperata dopo una cattura accidentale in una rete da pesca, grazie alla collaborazione del CRAMA e del CReS. Questa operazione ha potuto contare anche sul patrocinio del Comune di Stintino e sull’impegno di Plastic Free.

Il cerchio si chiuderà a Lampedusa, dove la tartaruga Lina sarà liberata. Dopo un salvataggio avvenuto in condizioni difficili, Lina ha affrontato un intervento chirurgico e ha ricevuto le cure necessarie presso il Centro Provinciale Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine di Agrigento.

Il Ruolo Cruciale della Sensibilizzazione e della Prevenzione

Rosapia Reale ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da questi centri: “Seppur fondamentale, non basta. È essenziale anche sensibilizzare il pubblico. Raccontando le storie delle tartarughe, spieghiamo l’impatto devastante della plastica e delle reti. Ogni piccolo gesto conta. È vitale ridurre l’uso di plastica monouso e supportare chi tutela la fauna marina.”

Secondo dati ufficiali, ogni anno, decine di migliaia di tartarughe marine muoiono nel Mediterraneo a causa delle attività umane. I centri di recupero riescono a salvare solo una parte di questi animali. L’Italian Turtle Day ha quindi l’obiettivo di unire il soccorso e la liberazione con un più ampio lavoro di sensibilizzazione e prevenzione.

Dal 2019, Plastic Free Onlus ha già contribuito al salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e ha supportato la nascita di quasi 11.000 giovani esemplari lungo le coste italiane. Un impegno costante che dimostra quanto siano necessarie la collettività e la responsabilità individuale per proteggere queste creature iconiche del nostro mare.

Fonti: Plastic Free Onlus, ITALPRESS.

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