Un posto di lavoro su quattro a rischio con l’intelligenza artificiale: ecco i dettagli.
L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente l’economia, l’ambiente e la vita quotidiana, rappresentando una sfida e un’opportunità per l’Europa. Secondo il Consumers’ Forum, si stima che circa 425.000 posti di lavoro siano stati persi a livello globale nel 2023 a causa dell’IA, con un impatto maggiore in Europa. Al contempo, la domanda di competenze legate all’IA sta crescendo rapidamente, segnando un incremento significativo nel mercato del lavoro italiano. L’AI può anche contribuire a soluzioni sostenibili, migliorando l’ottimizzazione delle risorse e riducendo i consumi, mentre la gestione dei dati rimane cruciale per il futuro digitale dell’Europa.
L’Intelligenza Artificiale: Opportunità e Sfide per l’Europa
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente l’economia, l’ambiente e le abitudini quotidiane di milioni di persone. Questa rivoluzione tecnologica, se affrontata con le giuste regole condivise, potrebbe rappresentare una preziosa opportunità di crescita per l’Europa. Ne parla Consumers’ Forum, un ente indipendente composto da associazioni di consumatori e imprese, che la prossima settimana discuterà a Bruxelles con l’eurodeputato Brando Benifei, relatore dell’Ai Act europeo.
Dal 2023, a livello mondiale, si stima che circa 425.000 posti di lavoro siano stati persi a causa dell’AI, di cui 142.000 solo in Europa (fonte: ailayoffs.live). Un quarto dell’occupazione globale è esposta al rischio di sostituzione da parte dell’intelligenza artificiale, con percentuali più elevate nei paesi ad alto reddito. Questo colpisce in particolare le professioni caratterizzate da attività ripetitive e facilmente automatizzabili, come assistenti amministrativi, customer care e traduttori, solo per citarne alcune.
Un segnale significativo arriva dal mercato del lavoro italiano: secondo uno studio del Politecnico di Milano, gli annunci di lavoro che richiedono competenze legate all’AI sono aumentati del 93% nel 2025, in parallelo con la crescita del settore, che ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto al 2024. Un terzo degli italiani utilizza già l’AI per i propri acquisti online, contribuendo a un potenziale mercato di circa 22 miliardi di euro nel 2026.
I dati sull’AI mostrano anche l’impatto ambientale significativo: l’International Energy Agency prevede un raddoppio del consumo di elettricità dei data center entro il 2030, raggiungendo 945 terawattora e contribuendo al 3% del fabbisogno elettrico globale. I data center generano attualmente tra il 2,5 e il 3,7% delle emissioni globali di gas serra. L’AI, oltre a creare nuove opportunità lavorative, può contribuire a una gestione più sostenibile delle risorse e a una riduzione degli sprechi, rappresentando così uno strumento utile per migliorare la qualità della vita quotidiana dei cittadini.
Rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale: Opportunità e Sfide per il Futuro
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale si sta rivelando una vera e propria rivoluzione, con potenziali cambiamenti significativi per l’economia, l’ambiente e la vita di milioni di persone. Se gestita in modo adeguato attraverso norme condivise, l’IA rappresenta per l’Europa un’opportunità di crescita. A sottolinearlo è Consumers’ Forum, un ente indipendente che riunisce associazioni dei consumatori e imprese, che la prossima settimana incontrerà a Bruxelles l’eurodeputato Brando Benifei, relatore dell’Ai Act europeo.
A livello globale, nel 2023 si stimano circa 425mila posti di lavoro persi a causa dell’IA, di cui 142mila in Europa. Quasi un quarto dell’occupazione mondiale è a rischio di essere sostituito dall’intelligenza artificiale, con le professioni più vulnerabili quelle che comportano attività ripetitive e automatizzabili, come assistenza amministrativa, call center e traduzione.
Nel 2025, un report del Politecnico di Milano prevedeva un aumento del 93% degli annunci di lavoro che richiedono competenze in intelligenza artificiale. Questo incremento è parallelo all’espansione del mercato italiano dell’IA, che ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente. Anche la vita quotidiana degli italiani ne risente: un terzo di essi si avvale già dell’IA per ottimizzare i propri acquisti online, con un potenziale valore di circa 22 miliardi di euro per il mercato dell’e-commerce del 2026.
I dati sull’intelligenza artificiale portano con sé anche considerevoli implicazioni ambientali. L’International Energy Agency prevede che entro il 2030 il consumo elettrico dei data center raddoppierà, contribuendo a circa il 3% delle emissioni globali di gas serra. L’IA non è solo fonte di sfide; offre anche opportunità per creare posti di lavoro e ottimizzare l’uso delle risorse, riducendo il consumo energetico. Per questo, è essenziale che l’UE promuova un’algoretica che ponga l’IA al servizio dei cittadini e non ne limiti le potenzialità.
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