Maturità in chiusura: ultime emozioni e riflessioni sugli esami che cambiano la vita.
Riflessioni sugli Esami di Stato: Un Mondo in Transformazione
Con la fine dell’anno scolastico, arrivano anche gli esami di Stato, una tradizione che si ripete annualmente. Come ogni annata, i giornali si riempiono di raccolte di aneddoti divertenti, in particolare dai colloqui orali degli studenti. Quest’anno, però, queste citazioni sembrano più stanche e rituali del previsto, come se fossimo intrappolati in una liturgia che si ripete senza variazione. Anche se avrei la mia dose di citazioni da condividere, mi sembra che nulla di quanto detto finora abbia la freschezza necessaria per destare interesse. Frasi come “D’Annunzio era un estetista” hanno perso il loro mordente, essendo già sentite troppe volte.
Nel mentre, mentre la mia auto si fa strada attraverso la campagna milanese, rinfrescata da recenti piogge, rifletto su una vera novità dell’esame, introdotta da questo Ministero: la presentazione personale all’inizio della prova orale. Anche se inizialmente considerata come uno stratagemma per evitare polemiche, questa novità ha rivelato di più. Molti studenti siedono e raccontano la loro storia, spiegando le motivazioni che li hanno portati a scegliere quella scuola cinque anni fa. Emergono così interessi e passioni che colpiscono anche i commissari interni. Il nuovo “curriculum dello studente”, reso pubblico, mette in evidenza esperienze preziose che in passato rimanevano nascoste.
Durante questi quindici minuti di presentazione, un giovane candidato racconta il proprio cammino di fronte a una ristretta giuria di docenti. È evidente che emergono diversità: i ragazzi più ingenui si limitano a frasi fatte come “ho capito me stesso” e “questo liceo mi ha dato tanto”, mentre quelli che hanno lavorato su di sé mostrano una sorprendente capacità di autoanalisi, evidenziando il reale significato dell’esame di “maturità”. In questa fase, si intravede sicuramente quello che si dovrebbe intendere come il vero valore di questo percorso.
