Intelligenza Artificiale al Policlinico di Palermo: lettere di dimissione automatizzate per i pazienti

Intelligenza Artificiale al Policlinico di Palermo: lettere di dimissione automatizzate per i pazienti

Intelligenza Artificiale al Policlinico di Palermo: lettere di dimissione automatizzate per i pazienti

L’Università degli Studi di Palermo ha lanciato una sperimentazione innovativa nell’Unità Operativa di Gastroenterologia, utilizzando l’intelligenza artificiale per semplificare la redazione delle lettere di dimissione. Questo progetto mira a ridurre il tempo dedicato dai medici alla burocrazia, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulla cura dei pazienti. Attraverso un modello linguistico avanzato, il sistema genera bozze di documenti in pochi minuti, mantenendo però la supervisione medica. La sperimentazione, supportata da Roche, apre la strada a ulteriori sviluppi nel campo dell’AI in ambito sanitario, promettendo un miglioramento nell’efficienza e nella sicurezza dei processi clinici.

Innovativa Sperimentazione di Intelligenza Artificiale nel Processo Di Dimissione Ospedaliera

PALERMO (ITALPRESS) – I medici dedicano una significativa parte del loro lavoro alla redazione di documenti clinici, un compito che sottrae tempo prezioso alle interazioni dirette con i pazienti. Per affrontare questa sfida, l’Università degli Studi di Palermo ha avviato una sperimentazione che sfrutta l’intelligenza artificiale per creare la prima bozza delle lettere di dimissione. Questo documento, cruciale per garantire la continuità delle cure dopo il ricovero, rappresenta anche una delle attività più dispendiose in termini di tempo per i professionisti medici.

L’iniziativa è stata avviata all’interno dell’Unità Operativa di Gastroenterologia del Policlinico “Paolo Giaccone”, sotto la direzione del professor Carlo Cammà. Utilizzando un modello linguistico avanzato, il sistema è in grado di analizzare i dati già presenti nella cartella clinica, consentendo la generazione della bozza in circa tre minuti, rispetto ai trenta necessari per il medico. L’obiettivo non è sostituire il personale, ma ridurre il carico burocratico, permettendo così ai medici di concentrare le loro energie sulla cura dei pazienti.

La sperimentazione, coordinata dal dottor Ciro Celsa e supportata da una squadra multidisciplinare, si avvale della collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’ateneo per l’adattamento del modello. Il sistema informativo del Policlinico garantisce l’integrazione necessaria e il rispetto dei requisiti di sicurezza per la protezione dei dati.

Questa iniziativa rappresenta un primo passo verso la modernizzazione del processo di dimissione. Dopo il test iniziale, si prevede di estendere la redazione assistita a tutte le unità operative e, successivamente, automatizzare il processo di codifica della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO). Con il supporto di Roche, che ha finanziato una nuova infrastruttura di calcolo, il progetto mira a rivoluzionare l’efficienza e la precisione della documentazione clinica all’interno del Policlinico.

Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Redazione delle Lettere di Dimissione al Policlinico di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I medici dedicano una parte significativa del loro tempo alla redazione di documenti clinici, una pratica che sottrae preziosi momenti all’interazione diretta con i pazienti. In risposta a questa esigenza, l’Università degli Studi di Palermo ha avviato un progetto innovativo che sfrutta l’intelligenza artificiale per facilitare la scrittura delle lettere di dimissione, fondamentali per garantire una continuità assistenziale adeguata. Questa iniziativa è stata lanciata presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, sotto la direzione del professor Carlo Cammà, il quale coordina anche la Cabina di Regia sull’Intelligenza Artificiale del rettore Massimo Midiri.

Il sistema impiega un modello linguistico avanzato che consente di analizzare le informazioni presenti nelle cartelle cliniche e produrre una prima bozza della lettera di dimissione in circa tre minuti, rispetto ai trenta minuti richiesti normalmente dai medici. In questo modo, il progetto non ha l’intenzione di sostituire il professionista, ma piuttosto di alleggerire il carico burocratico, permettendo ai medici di concentrarsi maggiormente sulla cura dei pazienti. Ogni bozza generata dall’intelligenza artificiale è successivamente esaminata e completata dal medico, il quale rimane responsabile del contenuto finale.

Dopo la fase di sperimentazione nell’Unità Operativa di Gastroenterologia, l’obiettivo è estendere l’uso dell’intelligenza artificiale a tutte le unità del Policlinico. In una fase successiva, si prevede anche l’automazione della codifica della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) secondo il sistema ICD-10 dell’OMS. Questo processo mira a rendere più efficiente e uniforme la documentazione clinica, un passo significativo verso l’ottimizzazione dei servizi sanitari.

Roche ha già sostenuto iniziative precedenti alla ricerca, contribuendo recentemente all’acquisto di una nuova infrastruttura informatica. Questa workstation avanzata permette non solo di continuare il progetto delle lettere di dimissione, ma offre anche l’opportunità di sviluppare ulteriori modelli di intelligenza artificiale per la pratica clinica quotidiana. Ciò garantirà un’analisi sicura ed efficace dei dati sanitari, ponendo sempre al centro la privacy dei pazienti.

(ITALPRESS)

Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *