Legge antimaranza bocciata: studenti necessitano consenso genitoriale per corsi di educazione sessuale.

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Legge antimaranza bocciata: studenti necessitano consenso genitoriale per corsi di educazione sessuale.

La Bolla dell’Unione delle Camere Penali Italiane sul Disegno di Legge

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha espresso una ferma opposizione al disegno di legge recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, il quale modifica la disciplina dell’imputabilità per i minori tra i 14 e i 18 anni. In un comunicato pubblicato il 24 luglio, l’associazione degli avvocati penalisti denuncia una cosiddetta “svolta repressiva” che, secondo loro, minaccia i principi fondamentali della giustizia minorile in Italia.

Al centro delle critiche si trova la modifica dell’articolo 98 del Codice penale. Questa riforma stabilisce una presunzione di capacità di intendere e di volere per gli adolescenti, allineandoli, di fatto, agli adulti. Tale cambiamento ribalterebbe il sistema attuale, dove è compito del pubblico ministero e del giudice accertare la maturità del minore e la sua reale capacità di comprendere le proprie azioni.

Secondo l’Unione Camere Penali, questa modifica rappresenta un cambiamento radicale rispetto all’impianto di giustizia minorile, costruito sulla consapevolezza che l’adolescenza è una fase cruciale dello sviluppo personale. Non è possibile presupporre che tutti i minori siano automaticamente maturi. Questa posizione è sostenuta sia dal Codice penale del 1930 sia dal processo penale minorile introdotto nel 1988.


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