Protesta studenti: no a classi con temperature estreme e didattica nozionistica. Presidio al Ministero.
Il tema dell’istruzione e della scuola pubblica torna prepotentemente all’attenzione pubblica con le proteste degli studenti medi del Lazio. Simone Montori, portavoce della Rete degli Studenti medi del Lazio, denuncia le difficoltà che gli studenti devono affrontare quotidianamente: edifici scolastici inadeguati, costi dei libri in continuo aumento e temperature estreme all’interno delle aule. Queste criticità mettono a rischio il diritto allo studio, rendendo sempre più difficile per i giovani accedere a un’istruzione di qualità.
La mobilitazione degli studenti per il diritto allo studio
La mobilitazione, denominata “Il nostro tempo è ora”, ha visto la partecipazione di decine di giovani che hanno voluto mettere al centro dell’attenzione non solo le emergenze della scuola, ma anche il futuro delle nuove generazioni. La qualità della didattica, l’edilizia scolastica, il diritto alla casa e la possibilità per i giovani di costruire il proprio percorso di vita sono temi cruciali che devono essere affrontati con urgenza.
