Scoperto un antico meccanismo che regola il sesso nelle microalghe marine
Una scoperta che riscrive le origini dell’evoluzione sessuale negli organismi viventi
Un nuovo studio scientifico ha portato alla luce un meccanismo biologico sorprendente nelle microalghe marine, rivelando che alcune forme di regolazione genetica considerate tipiche degli organismi più complessi potrebbero avere origini molto più antiche di quanto immaginato.
La ricerca ha individuato, per la prima volta in un organismo unicellulare, un sistema di controllo epigenetico capace di influenzare la determinazione del sesso. Si tratta di un processo che non modifica la sequenza del DNA, ma interviene sul modo in cui i geni vengono attivati o “spenti”, regolando il funzionamento delle cellule.
La scoperta riguarda una particolare specie di microalga marina appartenente alle diatomee, organismi fondamentali per gli ecosistemi oceanici. Questi minuscoli esseri viventi svolgono un ruolo essenziale negli equilibri del pianeta grazie alla fotosintesi: contribuiscono alla produzione di ossigeno, assorbono anidride carbonica e rappresentano una componente importante della base alimentare di molte catene ecologiche marine.
Il meccanismo osservato è simile a quello dell’imprinting genomico, un sistema attraverso cui, in alcuni organismi, una copia di un gene può essere attiva mentre l’altra rimane inattiva. Finora processi di questo tipo erano stati associati soprattutto ad animali e piante complessi, in particolare durante lo sviluppo e la riproduzione.
La nuova evidenza suggerisce invece che queste strategie di regolazione genetica possano essere nate molto prima nella storia evolutiva della vita sulla Terra, già in organismi formati da una sola cellula.
