Caldo anomalo riscontro come causa principale del crollo delle balene megattere hawaiiane, conferma studio.
Una nuova ricerca mette in luce come una intensa ondata di calore marino che ha colpito l’Oceano Pacifico nordorientale circa dieci anni fa abbia causato un drammatico declino delle popolazioni di pesci foraggiatori e krill, fondamentali per la catena alimentare marina. In particolare, la popolazione di balene megattere delle Hawaii, che si nutre di krill e piccoli pesci, è diminuita notevolmente durante l’ondata di calore del 2013-2016 e finora non si è ancora ripresa.
Le balene megattere (Megaptera novaeangliae) del Pacifico settentrionale si nutrono nelle fredde acque dell’Alaska e del Canada durante i mesi estivi, per poi viaggiare per circa 4.800 chilometri fino alle Hawaii per accoppiarsi e partorire durante l’inverno.
Uno studio condotto su oltre 27.000 foto di avvistamenti di balene tra il 2002 e il 2023 nelle principali isole hawaiane ha evidenziato che la popolazione di balene megattere delle Hawaii è diminuita del 37% tra la stagione riproduttiva del 2014-2015 e quella del 2021-2022. Inoltre, le tariffe di sopravvivenza degli adulti sono diminuite drasticamente durante l’ondata di calore, passando dal 99% prima dell’evento al 68% durante l’evento.
Durante l’ondata di calore, è stato documentato un evento di morte anomala in Alaska e nella Columbia Britannica, con balene megattere che stavano morendo di fame. Si stima che ci siano state circa 5.000 balene megattere in meno dopo l’ondata di calore marino, e molte di loro potrebbero essere morte anziché emigrare verso altre regioni.
La popolazione di balene megattere delle Hawaii non si è ancora ripresa dall’ondata di calore del 2013-2016, rendendo i mammiferi marini più vulnerabili ad altri pericoli antropogenici come i catture accidentali, gli investimenti di navi e l’inquinamento.
Fonti ufficiali:
– Mongabay: https://www.mongabay.com/
– Pacific Whale Foundation: https://www.pacificwhale.org/
– NOAA: https://www.noaa.gov/
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