Elezioni in Brasile: potenziale scenario che potrebbe mettere il 95% dell’Amazzonia sotto governi di destra.
Le elezioni in Brasile potrebbero mettere fino al 95% dell’Amazzonia sotto governi di destra, stanno evidenziando nuovi rischi per la rainforest più grande del mondo, avvertono gli esperti. Attualmente, quattro delle nove nazioni amazzoniche sono sotto la guida di politici di destra che favoriscono lo sfruttamento delle risorse naturali rispetto alla conservazione.
In gennaio 2027, cinque dei nove paesi amazzonici potrebbero essere governati da partiti di destra o estrema destra, aumentando i rischi per la foresta pluviale. Paesi come Perù, Colombia, Bolivia ed Ecuador hanno già eletto presidenti che favoriscono esplicitamente l’agribusiness e l’estrazione mineraria a discapito della conservazione ambientale.
Il Brasile, che ospita più del 60% dell’Amazzonia, potrebbe essere il prossimo. Secondo i sondaggi, il presidente di sinistra in carica, Luiz Inácio Lula da Silva, è in testa al voto di ottobre contro Flávio Bolsonaro, figlio maggiore di Jair Bolsonaro. Il presidente di estrema destra attuale è stato condannato per un tentativo di colpo di stato, imprigionato e proibito di candidarsi.
Gli esperti avvertono che se i leader regionali abbandonano la cooperazione ambientale, la situazione ambientale già difficile dell’Amazzonia potrebbe raggiungere un pericoloso punto di svolta.
Per saperne di più continuate a leggere su Mongabay (fonte)
Altre problematiche ambientali legate alle nuove leadership di destra in Amazzonia
Un aspetto importante da considerare riguardo alle nuove leadership di destra in Amazzonia è l’impatto sulle popolazioni indigene e sulle aree protette.
Alcuni esperti temono che le politiche volte allo sfruttamento delle risorse naturali potrebbero portare a gravi conseguenze per la biodiversità e per le comunità locali.
La militarizzazione della regione è un’altra preoccupazione, con alcune nazioni che stanno puntando sull’aumento della presenza militare per affrontare la violenza e il crimine organizzato. Questo potrebbe generare tensioni e conflitti che potrebbero influenzare negativamente la conservazione ambientale e la sicurezza delle comunità.
Leggi di più su Mongabay (fonte)
