Il Ministro dovrebbe riflettere sui risultati delle prove Invalsi per migliorare l’istruzione.
Un Messaggio dal Cuore della Montagna
Gentile Ministro,
le scrivo dalla montagna. È un luogo in cui il riposo è fondamentale, soprattutto per noi insegnanti, che in questo periodo dell’anno ci dedichiamo a recuperare energie per l’inizio di un nuovo anno scolastico. Stranamente, spesso questo momento di pausa viene percepito come un abuso, una questione su cui rifletto alla luce delle sue recenti dichiarazioni riguardo agli esiti delle prove INVALSI.
Una frase in particolare mi ha colpito: «Ci avevamo visto giusto.» Questa affermazione è curiosa, perché in ambito scolastico quando i risultati non sono soddisfacenti, noi insegnanti ci poniamo piuttosto domande critiche su noi stessi: “Dove ho sbagliato? Il mio approccio è stato adeguato? Ho fornito agli alunni gli strumenti necessari per avere successo?”. Talvolta, accettiamo che la prova fosse inadeguata. È una delle rare professioni in cui l’autocritica è una parte integrante, sebbene non venga retribuita.
