Il Ministro dovrebbe riflettere sui risultati delle prove Invalsi per migliorare l’istruzione.

Il Ministro dovrebbe riflettere sui risultati delle prove Invalsi per migliorare l’istruzione.

È fondamentale che la scuola non si limiti a formare buoni lavoratori, ma continui a formare cittadini consapevoli. A settembre, noi insegnanti torneremo in classe e continuerò a valutare non solo i risultati accademici, ma anche i sorrisi dei giovanissimi alunni, il coraggio di chi alza la mano per rispondere e l’entusiasmo di chi scopre che imparare può essere un vero piacere. Tali momenti non si riflettono nei grafici, ma sono gli indicatori di un futuro migliore.

Le auguro buone vacanze, Ministro. Io trascorrerò qualche giorno come turista, per poi tornare a fare ciò che fanno tanti docenti in agosto: leggere, studiare, progettare e cercare di migliorare ciò che non ha funzionato in precedenza. Si tratta di un lavoro che richiede tempo, ma che non compare nel calendario ufficiale delle vacanze.

A settembre, tornerò a insegnare le tabelline, le equivalenze e le frazioni, esattamente come ho fatto sempre, con amore e professionalità. Ma non dimenticherò di trasmettere anche valori come la gentilezza, il dubbio, la curiosità e il rispetto per la bellezza. Perché, sebbene la matematica sia fondamentale, il dubbio lo è altrettanto. Ogni vero apprendimento scaturisce da una domanda, non da una certezza. Questo vale per gli studenti, ma credo sia altrettanto valido anche per gli adulti.

Elena Morbidelli

Fonte: Ministero dell’Istruzione

Per approfondire, ti consiglio di consultare anche le indicazioni dell’OECD sull’istruzione.

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