Spesa sanitaria in calo: 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure.
Servizio Sanitario Nazionale: Il ritardo dell’Italia rispetto ai Paesi europei
Analisi della Fondazione Gimbe sull’ineguaglianza nella spesa sanitaria
Il Servizio Sanitario Nazionale italiano continua a soffrire, registra la Fondazione Gimbe, evidenziando un divario sempre più marcato rispetto agli altri Paesi europei. Nel corso dell’ultimo anno, la spesa sanitaria pubblica si è fermata al 6,2% del Pil, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Tale cifra è nettamente al di sotto della media dei Paesi Ocse e dell’Europa, stimata al 7,1%. In termini finanziari, il gap totale sfiora i 36,1 miliardi di euro, evidenziando un profondo problema di sottofinanziamento strutturale.
L’Italia indietro rispetto ai principali Paesi europei: dati e confronto
Secondo l’analisi condotta dalla Fondazione Gimbe basata sui dati Ocse, l’Italia si colloca indietro rispetto a ben 14 Paesi europei dell’area Ocse in termini di spesa sanitaria pubblica rapportata al Pil. Questo divario si allarga ulteriormente se si considerano i dati relativi alla spesa sanitaria pubblica pro capite: nel 2025, l’ammontare in Italia è stato di 3.952 dollari per cittadino, ben 909 dollari in meno rispetto alla media Ocse e 1.013 dollari in meno rispetto alla media dei Paesi europei. Questo divario si è ampliato a partire dal 2011 e non è stato ancora recuperato.
Il Governo e le opposizioni affrontano le criticità
Le opposizioni non esitano a criticare il Governo sottolineando la gravità della situazione. Marina Sereni del Pd accusa il Governo Meloni di definanziamento della sanità pubblica, mentre Annamaria Furlan di Italia Viva evidenzia le pesanti conseguenze del sottofinanziamento sulle persone. Tuttavia, i professionisti sanitari come il segretario nazionale di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, richiamano l’attenzione sul fatto che non è solo la quantità ma anche la qualità delle risorse destinate alla sanità ad essere determinante.
Il Governo si difende promettendo incrementi nel Fondo sanitario
Dall’altra parte, il Governo assicura che ci sarà un aumento del Fondo sanitario per affrontare le criticità evidenziate. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, sottolinea gli incrementi delle risorse negli ultimi tre anni e le rassicurazioni per il futuro. Il confronto sulla prossima Legge di Bilancio si concentra quindi sulla spesa sanitaria pubblica come uno dei temi centrali, con la Fondazione Gimbe che indica un divario significativo rispetto alla media europea e Ocse.
La situazione evidenziata dall’analisi della Fondazione Gimbe mette in luce un problema strutturale che richiede l’attenzione e l’intervento delle istituzioni per garantire l’accesso adeguato ai servizi sanitari per tutti i cittadini italiani. Sono necessarie azioni concrete e strategie mirate per colmare il divario e garantire un Servizio Sanitario Nazionale all’altezza delle esigenze della popolazione.
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