Riforma 4+2: Save the Children indaga sulle incertezze dei giovani di 14 anni

Riforma 4+2: Save the Children indaga sulle incertezze dei giovani di 14 anni

Riforma 4+2: Save the Children indaga sulle incertezze dei giovani di 14 anni

Il dossier “Attraversamenti. La formazione tecnica e professionale: tra percorsi di riforma, equità e orientamento” presentato da Save the Children analizza il modello 4+2 e la sua implementazione nell’offerta ordinaria del secondo ciclo educativo a partire dall’anno scolastico 2026/27. Il documento raccoglie le testimonianze di 15 esperti e di 65 studenti di istituti tecnici, professionali e IeFP, mettendo in luce sia le opportunità di miglioramento della formazione tecnico-professionale sia le preoccupazioni legate a una scelta precoce e vincolante.

La riforma mira a superare la frammentazione dei percorsi formativi e a offrire un’istruzione integrata e allineata con le esigenze del mercato del lavoro, promuovendo alleanze sul territorio. Tuttavia, il dossier evidenzia che vi sono ancora diversi nodi critici su cui è necessario intervenire per garantire un sistema educativo equo e di qualità. La Direttrice Ricerca di Save the Children Italia, Raffaela Milano, sottolinea che il sistema tecnico-professionale riflette le disuguaglianze educative presenti nel Paese, con realtà di eccellenza accanto a situazioni di povertà strutturale e formativa.

L’orientamento scolastico svolge un ruolo cruciale nella scelta del percorso educativo, e il dossier evidenzia le testimonianze degli studenti che mettono in luce ostacoli concreti legati a questioni economiche e logistiche. Alcuni studenti raccontano le difficoltà nel raggiungere le scuole che offrono percorsi di loro interesse, mentre altri riflettono sui rischi di una scelta precoce e troppo vincolante che potrebbe limitare le possibilità future di inserimento nel mondo del lavoro.

Per una riforma inclusiva ed equa, Save the Children sottolinea l’importanza di un orientamento scolastico mirato a sostenere studenti e famiglie, prevenendo il rischio di esclusione soprattutto per coloro che sono svantaggiati per condizioni sociali, migratorie, di genere o storico-scolastiche. È fondamentale garantire una formazione ampia, non solo professionalizzante, che prepari gli studenti non solo a svolgere un mestiere ma anche a comprendere il mondo del lavoro in generale.

In conclusione, il dossier di Save the Children pone l’accento sulla necessità di investire in politiche industriali, innovazione e qualità del lavoro per valorizzare le competenze acquisite nella formazione tecnico-professionale e per garantire un futuro lavorativo dignitoso per tutti i giovani. Serve un impegno concreto per costruire un sistema educativo equo, inclusivo e in grado di soddisfare le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

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