Abbandonare lo smartphone e alzare lo sguardo: come cambia davvero la qualità della vita (pagina 3)

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna

Abbandonare lo smartphone e alzare lo sguardo: come cambia davvero la qualità della vita (pagina 3)

Uno dei vantaggi più importanti di una pausa digitale è la possibilità di recuperare piccoli spazi personali. Non servono ore di disconnessione: possono bastare dieci o quindici minuti al giorno senza telefono, scelti in un momento preciso della giornata.

Si può iniziare dalla colazione, evitando di guardare immediatamente messaggi e notizie, oppure dalla sera, lasciando lo smartphone lontano dal letto. Anche una passeggiata senza auricolari e senza la necessità di fotografare o condividere ciò che si vede può diventare un modo semplice per rallentare.

L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, che resta uno strumento utile e ormai indispensabile, ma evitare che sia lei a decidere automaticamente come utilizzare ogni momento libero. Imparare a tollerare anche un po’ di noia, silenzio o attesa può essere sorprendentemente liberatorio.

Alla fine, abbandonare per qualche momento lo smartphone significa soprattutto recuperare la capacità di scegliere dove mettere la propria attenzione. E qualche volta basta davvero alzare lo sguardo per accorgersi che, fuori dallo schermo, c’è ancora moltissimo da vedere.

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