Abbandonare lo smartphone e alzare lo sguardo: come cambia davvero la qualità della vita
Quando lo smartphone è sempre a portata di mano, anche i momenti vuoti tendono a essere riempiti immediatamente. Una fila, un viaggio in autobus, una pausa al bar o qualche minuto di attesa diventano occasioni per scorrere contenuti. Il cervello si abitua così a passare rapidamente da uno stimolo all’altro, rendendo più difficile concentrarsi a lungo su una sola attività.
Lasciare il telefono in borsa durante una passeggiata, non controllarlo mentre si beve un caffè o scegliere di non guardarlo durante un breve tragitto permette invece di accorgersi di ciò che normalmente passa inosservato. Una strada, il cielo, i rumori della città, il volto delle persone che abbiamo accanto. Anche la conversazione può cambiare quando l’attenzione non viene continuamente interrotta dalle notifiche.
Alzare lo sguardo significa quindi anche tornare a osservare. E osservare con maggiore attenzione può aiutare a vivere il momento senza la sensazione di dover continuamente controllare ciò che succede sullo schermo.
