Accordo commerciale USA-Indonesia criticato: ‘colonialismo estrattivo’ su miniere e combustibili fossili.
Il “Reciprocal Trade Agreement” (ART) è descritto come un punto di riferimento fondamentale nelle relazioni commerciali tra i due paesi. Le autorità indonesiane hanno dichiarato che continueranno a rispettarlo, prendendo le questioni interne degli Stati Uniti come questioni nazionali.
L’accordo prevede il rafforzamento delle catene di approvvigionamento per i minerali critici, riflettendo la posizione dell’Indonesia come principale produttore mondiale di nichel. Tale accordo, del valore di circa 33 miliardi di dollari, dovrebbe consentire all’Indonesia di accedere più facilmente al mercato statunitense, ma c’è una percezione crescente tra i critici che possa avere impatti negativi sulla protezione dell’ambiente e sull’integrità sociale.
## Rischi per l’Ambiente e le Comunità Locali
Si teme che l’accordo possa ridefinire il percorso di sviluppo dell’Indonesia, favorendo l’estrazione delle risorse a scapito della protezione ecologica. Le disposizioni dell’ART potrebbero limitare il controllo statale sulle risorse naturali, obbligando il governo indonesiano a concedere ai gruppi di investimento americani trattamenti favorevoli rispetto alle aziende locali.
Le organizzazioni di monitoraggio, come Jatam, hanno messo in evidenza come l’accordo restringa gli spazi politici indonesiani, specialmente nel settore minerario. Senza adeguate garanzie ambientali e diritti umani, le popolazioni indigene e le comunità locali potrebbero affrontare una maggiore pressione sulle loro terre.
Nonostante le promesse di combattere il disboscamento illegale, il rischio di deforestazione rimane elevato. Le concessioni di nichel già coprono oltre un milione di ettari, la maggior parte dei quali si trova in aree forestali. L’espansione dell’industria mineraria potrebbe comportare la distruzione di habitat e la perdita di biodiversità.
Inoltre, molte aziende minerarie indonesiane dipendono da impianti alimentati a carbone. È stato stimato che la capacità di carbone captive dell’Indonesia sia triplicata nel 2023, portando così a un aumento delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento locale.
