Agricoltori temono sfratto, siccità e allagamenti legati al Canale Funan Techo in Cambogia.
Le notizie sulle incertezze del progetto abbondano, da incertezze sulle date di inizio dei lavori a commenti sul ritardo nell’inizio dell’escavazione. Le autorità governative non hanno fornito informazioni chiare né ai residenti né ai funzionari locali, aumentando la diffusione della paura tra le popolazioni interessate.
Il silenzio che ha seguito le iniziali celebrazioni per la posa della prima pietra è ora sostituito dall’incertezza. Molti residenti, come Chanton, si trovano in una situazione precaria, senza informazioni su dove dovranno trasferirsi o come saranno risarciti. Questa mancanza di comunicazione ha portato a un clima di ansia che caratterizza la vita quotidiana delle comunità lungo il percorso del canale.
Impatti ambientali e sociali
Oltre all’impatto economico, il Canale Funan Techo avrà notevoli conseguenze ambientali. Le comunità che vivono nei pressi delle zone umide del Mekong sono preoccupate per la diminuzione del flusso d’acqua. Inoltre, l’intensificazione dei cambiamenti climatici, già causa di inondazioni e siccità, complicherà ulteriormente la vita degli agricoltori e dei pescatori.
I progetti idroelettrici upstream e altri interventi locali hanno già modificato il delicato equilibrio ecologico della regione. Secondo un’analisi del Stimson Center, non ci sono infrastrutture di mitigazione delle inondazioni progettate per il canale, e questo potrebbe avere gravi conseguenze per gli habitat critici vulnerabili.
Le voci delle comunità
La voce degli agricoltori e dei residenti è chiara: “Non abbiamo informazioni sul progetto e su eventuali indennizzi”, ha detto Kaem Sreng, un agricoltore. “Non sappiamo nemmeno quando dovremo lasciare le nostre case”. La mancanza di chiarezza e la continua esitazione del governo exacerbare la situazione.
Inoltre, il progetto ha generato anche preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani. È stato stimato che oltre 734.000 cambogiani siano stati sfollati a causa di espropri tra il 2000 e il 2023, e il Funan Techo potrebbe ulteriormente accrescere questa cifra.
Futuro incerto per le comunità
Il Canale Funan Techo si prospetta come una potenziale opportunità per un futuro migliore, ma per molti cambogiani rappresenta frustrazione e paura di perdere le loro terre e stili di vita. Le tensioni tra sviluppo economico e benessere delle comunità locali continuano a crescere, lasciando sempre più interrogativi sul reale valore e sull’impatto di questo mega-progetto.
Per ulteriori approfondimenti su questo tema delicato, puoi consultare fonti ufficiali come il Ministero dell’Economia e delle Finanze della Cambogia e il Stimson Center.
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