Alfonso Signorini sotto accusa: spariti amici e accuse di omofobia scuotono il web
Durante un’intervista a Il Giornale, Alfonso Signorini ha raccontato di aver provato paura quando lo scandalo è esploso. Ha spiegato di aver costruito una sorta di “bolla” protettiva per resistere alla gogna mediatica: “Ero al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica intenzionata ad annientarmi. Dovevo capire non come vivere, ma come sopravvivere. Chi non ce la fa, si ammazza. Io ce l’ho fatta grazie al supporto del mio compagno, che avrebbe potuto dirmi ‘Arrivederci e grazie’, ma invece è stato al mio fianco ogni giorno”.
Tra i dolori più grandi, c’è stato anche quello causato dal comportamento di persone che un tempo si definivano amici fraterni, ma che in questa difficile fase sono semplicemente scomparse. Signorini ha spiegato: “Mi ha ferito il silenzio di certe persone che in passato manifestavano stima e affetto con biglietti e lettere, ma che ora non hanno nemmeno preso il telefono per chiedermi come stavo. Dopo trent’anni di frequentazioni, questa mancanza di umanità ed empatia è stata una ferita profonda”.
Nonostante tutto, questa esperienza gli ha permesso di capire chi sono i veri amici: “Sono felice che sul mio carro non salga più nessuno, senza rinunciare però a vivere con generosità”.
In privato non sono mancati segnali di solidarietà da parte di esponenti importanti dello spettacolo, che però hanno preferito mantenere un profilo basso per evitare di essere “messi in croce”. “Ho ricevuto molte telefonate da figure di spicco che definivano vergognoso ciò che mi stava accadendo, ma che non potevano esprimersi pubblicamente”, ha raccontato il conduttore.
