Alfonso Signorini sotto accusa: spariti amici e accuse di omofobia scuotono il web
Nel corso dell’intervista, Alfonso Signorini ha anche affrontato il tema della natura omofoba di molti attacchi ricevuti durante lo scandalo, evidenziando il silenzio quasi totale delle associazioni LGBTQ. “C’è stata un’omofobia mostruosa. Le organizzazioni che dovrebbero difendere i diritti LGBTQ sono rimaste in silenzio, mentre spesso si mobilitano per situazioni meno evidenti. Se un uomo eterosessuale si approccia a una donna nessuno dice nulla, ma se lo fa un omosessuale viene messo in croce. È una battaglia civile che dobbiamo portare avanti”.
Interventi a sostegno di Signorini arrivarono anche da volti noti come Vladimir Luxuria, che a dicembre denunciò il clima di odio mediatico: “Se si sono commessi errori o abusi, ci saranno le dovute conseguenze. Ma è deplorevole l’attacco mediatico che ha superato ogni limite, tra morbosità e omofobia latente”.
Un mese dopo si è detta solidale con il conduttore anche Elenoire Ferruzzi, sottolineando come, se il protagonista fosse stato un uomo etero, la vicenda avrebbe avuto tutt’altro trattamento: “È terribile che una persona di grande valore, cultura e rispetto venga così discreditata solo perché gay. Il mondo social si è scagliato contro di lui con un’ondata di omofobia enorme”.
Tra dicembre e febbraio il web è stato invaso da contenuti discriminatori e post disgustosi diretti a Signorini, confermando purtroppo la gravità del problema.
Fonti ufficiali e interviste a Il Giornale, dichiarazioni di Vladimir Luxuria su Fanpage.it e le parole di Elenoire Ferruzzi pubblicate da Corriere della Sera testimoniano l’ampiezza del dibattito e l’eco mediatica che ha riguardato la vicenda.
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