Analisi DNA feci cani selvatici in India: preferenze prede selvatiche rivelate. Titolo: Preferenze alimentari cani selvatici India.
Gli Asiatic wild dogs, o dhole, sono una specie a rischio che vive nel centro dell’India e si ciba principalmente di prede selvatiche, anche in presenza di bestiame, come riportato da uno studio recente condotto all’interno della Riserva Tigri Tadoba-Andhari, nello stato del Maharashtra. L’importanza di mantenere popolazioni di prede selvatiche sane risulta fondamentale per la conservazione di questa specie.
Lo studio, condotto dal National Centre for Biological Sciences (NCBS) di Bengaluru in collaborazione con il Dipartimento Forestale del Maharashtra, ha analizzato le feci dei dholes attraverso un metodo chiamato DNA metabarcoding, che consente di identificare il contenuto del loro stomaco tramite il materiale genetico estratto dai campioni fecali.
I risultati hanno rivelato che i dholes si nutrono principalmente di erbivori selvatici come cervi sambar, cinghiali e chital, mentre il bestiame costituisce una piccola percentuale trascurabile della loro dieta, anche nelle aree di confine in cui il pascolo del bestiame è comune.
Secondo Abhinav Tyagi, ecologo molecolare e co-autore dello studio, il metodo del DNA barcoding elimina il rischio di distorsioni dovute al punto di vista dell’osservatore e rende i dati comparabili tra diversi studi.
Arjun Srivathsa, biologo della Wildlife Conservation Society – India, ha sottolineato che i dholes dipendono principalmente dalle prede selvatiche anche in presenza di bestiame domestico disponibile nel territorio, confermando l’importanza di mantenere popolazioni di prede selvatiche abbondanti per la sopravvivenza di questa specie minacciata.
Questi canidi hanno perso circa l’80% del loro areale storico e attualmente si contano solo da 1.000 a 2.000 adulti in tutto il mondo. Aumentare la densità di prede selvatiche potrebbe favorire una crescita delle popolazioni di dhole, ma questo processo deve essere gestito con attenzione per evitare conflitti tra umani e animali.
È essenziale che la conservazione della fauna selvatica non vada a discapito delle comunità locali, come sottolineato da Abraham Pious, ricercatore che ha studiato le diete dei dholes nel sud dell’India.
In conclusione, è fondamentale adottare strategie di conservazione che tengano conto sia delle esigenze degli animali selvatici che di quelle delle popolazioni locali, garantendo una convivenza armoniosa e sostenibile tra uomo e natura.
