Andrea Sempio rifiuta interrogatorio: la difesa contesta le prove della procura di Pavia.

Andrea Sempio rifiuta interrogatorio: la difesa contesta le prove della procura di Pavia.

Andrea Sempio rifiuta interrogatorio: la difesa contesta le prove della procura di Pavia.

Andrea Sempio ha deciso di non presentarsi per un interrogatorio. La difesa è pronta a contestare ogni consulenza della Procura di Pavia.

Andrea Sempio, il 38enne accusato di omicidio aggravato nei confronti di Chiara Poggi, ha scelto di non farsi interrogare dai magistrati. La strategia difensiva è ora chiara: evitare un confronto diretto con i pubblici ministeri in questa fase e concentrarsi, invece, sulla preparazione di una vasta gamma di consulenze tecniche. Queste consulenze sono destinate a esaminare e mettere in discussione ogni elemento emerso dalla nuova indagine condotta dalla Procura di Pavia.

Il team legale di Sempio, guidato dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha avviato un’accurata analisi della documentazione fornita dalla Procura, iniziata già lo scorso ottobre e conclusasi recentemente. Tra le prove a sostegno della sua difesa, vi sono cinque consulenze tecniche e una memoria specifica che contesta i cosiddetti “soliloqui” attribuiti a Sempio. Non sono state richieste udienze di interrogatorio, e eventuali chiarimenti potrebbero emergere nel percorso di valutazione da parte del giudice, il quale dovrà decidere sul rinvio a giudizio.


Il Caso delle Tracce e delle Scarpe

Un aspetto cruciale nella difesa riguarda le tracce rinvenute sulla scena del delitto a Garlasco. La difesa punta sul lavoro di Giacomo De Angelis, specialistica nella produzione di calzature, chiamato a valutare la compatibilità tra il piede di Sempio e le 25 tracce a pallini trovate nell’abitazione di Chiara Poggi, ritenute una possibile impronta dell’assassino. Secondo le perizie, la pianta del piede di Sempio sarebbe troppo larga per corrispondere a quelle scarpe.

Se questa evidenza fosse confermata, i legali potrebbero avvalersene per escludere Sempio dal crimine. È importante notare che le recenti analisi dei Ris hanno iniziato a dubitare dell’identificazione della traccia stessa, che in un processo precedente contro Alberto Stasi fu attribuita a una scarpa Frau numero 42. L’analisi è ulteriormente complicata dal fatto che le misurazioni del piede di Andrea sono state effettuate 18 anni dopo i fatti, il che porta a interrogarsi sulla possibilità di cambiamenti fisici legati al dimagrimento.

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