Azerbaigian celebra il Giorno dell’Indipendenza all’Ambasciata presso la Santa Sede.

Azerbaigian celebra il Giorno dell’Indipendenza all’Ambasciata presso la Santa Sede.

Azerbaigian celebra il Giorno dell’Indipendenza all’Ambasciata presso la Santa Sede.

Celebrazione dei 108 Anni di Indipendenza dell’Azerbaigian a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Ieri, l’Hotel The St. Regis di Roma ha ospitato un evento speciale per festeggiare il 108º anniversario dell’indipendenza dell’Azerbaigian, una ricorrenza di grande importanza che segna la nascita della prima repubblica democratica e laica nel mondo musulmano. L’evento, all’insegna dei valori di condivisione, amicizia, ospitalità ed eleganza, ha visto la partecipazione di un pubblico variegato, composto da rappresentanti del Vaticano, diplomatici, membri del mondo accademico, giornalisti e della comunità azerbaigiana.

Il cuore della serata è stato animato da esibizioni musicali e da una selezione di piatti tradizionali azerbaigiani. L’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, Ilgar Mukhtarov, ha accolto gli ospiti, salutando in particolare l’Arcivescovo Monsignor Paul Richard Gallagher, presente in qualità di ospite d’onore.

Un’Indipendenza Markata da Innovazioni e Tradizioni

Durante il suo discorso, l’Ambasciatore Mukhtarov ha sottolineato l’importanza storica della giornata per il popolo azerbaigiano, mettendo in evidenza i progressi significativi, come l’adozione di tradizioni parlamentari, la democrazia e l’uguaglianza. “Nel 1918, l’Azerbaigian è stato il primo paese musulmano a concedere il diritto di voto e di eleggibilità alle donne, addirittura prima di molte nazioni occidentali,” ha affermato Mukhtarov con orgoglio.

L’Ambasciatore ha continuato a spiegare che l’indipendenza non è solo un atto politico, ma rappresenta anche la volontà di plasmare il destino della propria nazione. L’Azerbaigian, ha affermato, è storicamente un crocevia di diverse civiltà, religioni e culture. “I valori di convivenza pacifica e dialogo interreligioso sono parte integrante della nostra vita e della nostra politica. Sono testimoni di questo una chiesa del IV secolo e una moschea del 743, ancora attualmente in uso,” ha proseguito Mukhtarov, citando la visita storica di Papa Giovanni Paolo II nel 2002, quando descrisse l’Azerbaigian come un esempio di tolleranza.

Il diplomatico ha poi ripercorso le relazioni fra l’Azerbaigian e la Santa Sede, sottolineando che queste sono evolute notevolmente dalla restaurazione dell’indipendenza nel 1991. Sono stati siglati numerosi accordi di cooperazione, accompagnati da visite bilaterali, tra cui quella dello scorso ottobre della Vicepresidente Mehriban Aliyeva, che ha piantato un albero di melograno simbolo di amicizia tra i due Stati. Inoltre, ha annunciato la prossima costruzione di una nuova chiesa cattolica a Baku, prevista per il 2024.

A seguito del ripristino dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian, l’Ambasciatore ha evidenziato l’impegno del Paese per la riqualificazione e lo sviluppo delle aree precedentemente occupate, con un attento programma di ricostruzione e bonifica. Sebbene un accordo di pace definitivo sia ancora in fase di negoziazione, Azerbaigian e Armenia hanno iniziato a esplorare forme di cooperazione economica e commerciale, promuovendo il dialogo e la comprensione reciproca come strumenti fondamentali per la stabilità della regione.

Monsignor Paul Richard Gallagher ha assunto la parola, esprimendo apprezzamento per le relazioni bilaterali con l’Azerbaigian basate su rispetto e cordialità. Ha ribadito l’importanza del multiculturalismo e della coesistenza pacifica all’interno della società azerbaigiana. “La costruzione di una nuova chiesa dedicata a San Giovanni Paolo II è un segno evidente del legame tra le nostre culture,” ha affermato Gallagher.

La serata si è conclusa con un’esibizione musicale di grande intensità degli artisti azerbaigiani Shahriyar Imanov ed Etibar Asadli. Gli ospiti hanno potuto assaporare la deliziosa cucina azerbaigiana, portando a termine un evento che ha celebrato non solo l’indipendenza di un popolo, ma anche la sua ricca cultura e i legami con altre nazioni.

Ulteriori informazioni possono essere reperite presso l’Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e nel comunicato dell’evento (ITALPRESS).

Non perderti tutte le notizie dal mondo su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *