Ben Gvir deride la Flotilla, Mattarella: “Trattamento incivile, Israele a livello infimo”. Rientro domani.

Ben Gvir deride la Flotilla, Mattarella: “Trattamento incivile, Israele a livello infimo”. Rientro domani.

Ben Gvir deride la Flotilla, Mattarella: “Trattamento incivile, Israele a livello infimo”. Rientro domani.

Incidenti a Tel Aviv: Il Ministro Ben Gvir Sottovaluta gli Attivisti Arrestati

TEL AVIV (ISRAELE) – Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ha attirato l’attenzione mondiale pubblicando su X un video controverso. Le immagini mostrano decine di attivisti inginocchiati e ammanettati in un porto ad Ashdod, dove erano stati trattenuti dopo il fermo della Global Sumud Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza. Il video inizia con uno degli attivisti che grida “Palestina libera”, prima di essere brutalmente spinto a terra dai membri delle forze di sicurezza israeliane, mentre Ben Gvir svolge una visita nel luogo.

Lo stesso ministro, ripreso mentre sventola una bandiera israeliana, grida in ebraico: “Benvenuti in Israele, noi siamo i padroni di casa”. Altre scene nel video mostrano l’inno nazionale israeliano diffuso da un altoparlante mentre si vedono gli attivisti sul ponte di una nave, con Ben Gvir immortalato mentre discute come un altro uomo venga immobilizzato. Questa situazione ha suscitato una forte indignazione a livello internazionale.

Le Reazioni Istituzionali: Opposizione e Richieste di Scuse

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha criticato aspramente il trattamento riservato agli attivisti, definendolo “trattamento incivile”. Secondo quanto riportato in una nota del Quirinale, il presidente ha sottolineato che si tratta di un’azione che “tocca un livello infimo” proveniente da un membro del governo israeliano.

Anche il governo italiano ha preso posizione. In una nota congiunta, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, hanno dichiarato: “Le immagini del ministro Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, molti dei quali sono cittadini italiani, subiscano un trattamento che lede la dignità umana”. Meloni e Tajani hanno inoltre dichiarato che l’Italia sta muovendosi ai massimi livelli per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti nel fermo. Hanno richiesto ufficialmente scuse per il trattamento riservato agli attivisti e l’hanno definito un totale disprezzo nei confronti delle richieste del governo italiano.

Il ministro Tajani ha confermato che tutti gli italiani coinvolti nel fermo saranno rimpatriati. “Domani mattina arriveranno in Italia i cittadini, inclusi un deputato del Movimento 5 Stelle e un giornalista del Fatto Quotidiano”, ha dichiarato. Ha anche confermato che sono in corso discussioni per garantire il rimpatrio anche degli altri membri della flottiglia verso Grecia o Turchia.

Nel frattempo, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha preso le distanze dalle azioni di Ben Gvir, affermando che il suo comportamento non è in linea con i valori dello Stato di Israele. Ha aggiunto che Israele ha il diritto di impedire l’ingresso di flottiglie che sostengono Hamas nelle sue acque territoriali, ma ha riconosciuto che il trattamento riservato agli attivisti non riflette il comportamento atteso dagli esponenti governativi.

La questione ha sollevato un acceso dibattito anche all’interno del governo israeliano. Il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, ha criticato Ben Gvir per aver “consapevolmente arrecato danno allo Stato”. In un post su X, Sa’ar ha affermato che le sue azioni vanificano gli sforzi di molte persone e non rappresentano l’Israele di cui è fiero.

Le avvocate del legal team della Global Sumud Flotilla hanno emesso una dichiarazione di allerta riguardo le condizioni di detenzione degli attivisti. “Temiamo per le loro condizioni di trattenimento e chiediamo la liberazione immediata”, si legge nella nota. Hanno richiamato l’attenzione sul fatto che le violazioni dei diritti fondamentali stiano avvenendo sotto gli occhi dell’opinione pubblica, esprimendo preoccupazione per la sicurezza degli attivisti.

Inoltre, hanno dichiarato di essere pronte a perseguire legalmente le forme di tortura subite dagli attivisti in sede nazionale e internazionale.

Il contesto attuale rimane teso, con molte nazioni e organizzazioni che espongono la loro preoccupazione per la situazione in corso. La comunità internazionale si attende risposte e azioni concrete per garantire il rispetto dei diritti umani e garantire un trattamento dignitoso per coloro che si trovano in situazioni di detenzione.

Fonti Ufficiali:

  • Quirinale
  • Governo Italiano
  • Ministero degli Esteri Italiano
  • Notizie dall’Israele Times

(ITALPRESS)

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