Botswana: possibile invio di 40mila elefanti in Germania per la caccia ai trofei

Botswana: possibile invio di 40mila elefanti in Germania per la caccia ai trofei

Botswana: possibile invio di 40mila elefanti in Germania per la caccia ai trofei

La Germania sta studiando nuove restrizioni sull’ingresso dei trofei di caccia. Una scelta che, secondo il governo del Botswana, rischia di avere pesanti ripercussioni sull’economia del Paese africano.


La provocazione degli elefanti “destinati” alla Germania

Lo scontro diplomatico risale alla primavera del 2024, quando l’allora presidente del <p><em>di Silvia Morosi</em></p> <p class=”summary-art is–xlarge is-mr-b-25″>La Germania sta studiando nuove restrizioni sull’ingresso dei trofei di caccia. Una scelta che, secondo il governo del Botswana, rischia di avere pesanti ripercussioni sull’economia del Paese africano.</p> <h2>La provocazione degli elefanti “destinati” alla Germania</h2> <p>Lo scontro diplomatico risale alla primavera del 2024, quando l’allora presidente del Botswana, Mokgweetsi Masisi lanciò una dichiarazione destinata a far rumore: la disponibilità, ironica ma dal forte valore politico, a “inviare” 20mila elefanti in Germania. Il riferimento era al piano di Berlino — sostenuto anche dal Regno Unito — di irrigidire le norme sull’importazione dei trofei venatori, con l’intento di contrastare il bracconaggio e rafforzare la tutela delle specie selvatiche.

L’iniziativa, promossa dal ministero dell’Ambiente guidato dall’esponente verde Steffi Lemki, è stata accolta con dure critiche dal governo di Gaborone. Masisi reagì rilanciando con offerte simboliche di migliaia di elefanti anche ad altri Paesi africani e a Londra, denunciando quella che considerava una penalizzazione normativa per il Botswana. Il Paese ospita oltre 130mila elefanti, circa un terzo della popolazione mondiale, e deve fare i conti con gravi danni alle coltivazioni e frequenti tensioni con le comunità rurali.

In un’intervista alla stampa tedesca, Masisi sottolineò che un eventuale stop ai trofei avrebbe aggravato la situazione economica dei cittadini. Secondo la sua posizione, le politiche di conservazione hanno favorito una crescita significativa del numero di elefanti e la caccia controllata sarebbe uno strumento necessario di gestione. Dopo il bando del 2014, infatti, le battute sono state riaperte nel 2019, con limiti annuali fissati per contenere il numero di abbattimenti.


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