Chiesto ergastolo per Louis Dassilva: omicidio di Pierina Paganelli per paura di scoperte.

Chiesto ergastolo per Louis Dassilva: omicidio di Pierina Paganelli per paura di scoperte.

Un movente ipotizzato e la richiesta dell’ergastolo

Al centro dell’impianto accusatorio emerge un presunto movente: il pubblico ministero sostiene che Louis Dassilva avrebbe ucciso Pierina Paganelli perché temeva che la donna scoprisse la sua relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, nuora della vittima. L’accusa sostiene che questa verità avrebbe potuto compromettere il matrimonio di Dassilva con Valeria Bartolucci e la stabilità economica costruita in Italia. “Ha ucciso per sé stesso”, ha affermato Paci, evidenziando come Dassilva temesse di perdere tutto, inclusa la possibilità di supportare finanziariamente la propria famiglia in Senegal. Il pm ha anche chiesto di non riconoscere attenuanti generiche, nonostante l’assenza di precedenti penali.

È emerso che, sebbene Louis Dassilva avesse un lavoro in Italia, viveva con Valeria e riceveva anche un supporto finanziario dalla moglie. Questo non sarebbe stato possibile con Manuela Bianchi, che in quel periodo non aveva un’occupazione. Valeria Bartolucci, dal canto suo, aveva affermato più volte che non sarebbe accaduto nulla di drammatico se avesse scoperto la verità, poiché Dassilva aveva già avuto altre relazioni. Tuttavia, il desiderio di Pierina Paganelli di scoprire il nome dell’amante ha fatto nascere una situazione insostenibile.


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