Christopher Nolan definisce l’IA un evidente “cavallo di Troia” nel suo film ‘Odyssey’.

Christopher Nolan definisce l’IA un evidente “cavallo di Troia” nel suo film ‘Odyssey’.

Quando il New York Times gli ha chiesto se si considera un tecnofobo, Nolan ha risposto: “Mi vedo come un techno-scettico”. La sua passione per il cinema deriva dalla convinzione che esso rappresenti la realtà in modo migliore rispetto a qualsiasi sistema di imaging digitale attualmente disponibile.

“Accolgo continuamente il nuovo, ma spesso queste innovazioni vengono proposte a scapito di sistemi che potrebbero ancora essere validi”, ha affermato. “Ho visto questo nel mio settore: si rischia di buttare via il bambino con l’acqua sporca. Siamo quasi riusciti a perdere il film!”

Il dibattito sull’AI non mostra segni di indebolimento e vede l’industria cinematografica impegnata a far fronte a questa nuova realtà. Con Nolan e altri cineasti che si esprimono con scetticismo e cautela, possiamo aspettarci una discussione continua sui potenziali rischi e benefici che l’AI porta nel mondo dello spettacolo.

Fonti ufficiali: The New York Times, The Hollywood Reporter.

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