Cibi da evitare con diverticolite: scopri quali alimenti possono farti peggiorare
La maggior parte delle persone affette da diverticolosi non presenta sintomi. Tuttavia, quando i diverticoli si infiammano, i segni possono includere dolore addominale acuto, soprattutto nel lato sinistro, costipazione o diarrea, e un aumento della frequenza urinaria. Altri sintomi possono comprendere febbre e brividi, rendendo necessaria una diagnosi precisa attraverso esami come la tomografia computerizzata (TC) o la colonscopia.
La diverticolite può scaturire da uno scarso apporto di fibra, che provoca stitichezza e fecalità dure. Questo porta a un aumento di pressione nel colon. Una complicanza comune è la formazione di una fistola: una connessione anomala tra organi, che si verifica quando un diverticolo infiammato tocca un altro organo. Altre complicazioni comprendono ascessi e peritonite, un’infiammazione della membrana peritoneale.
Modalità di trattamento della diverticolite
In caso di attacco di diverticolite, un piano alimentare liquido è spesso consigliato, eliminando i solidi e permettendo un recupero più rapido. Inizialmente, si possono consumare brodo, gelatine e succhi chiari.
Quando si inizia a reintrodurre solidi, è preferibile iniziare con un apporto limitato di fibre, circa 10-15 grammi al giorno, proseguendo poi con gli alimenti ricchi di fibra, fino a raggiungere i 30-35 grammi quotidiani.
Per casi gravi, il trattamento può includere antibiotici e, in alcuni casi, un intervento chirurgico per rimuovere la parte colpita dell’intestino.
