Comunali, Burgio “La priorità per Milano è la sicurezza, se il centrodestra trova la quadra faccio un passo indietro”
MILANO (ITALPRESS) – “La priorità per Milano è la sicurezza, dando supporto alla Questura, alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine”. Lo ha precisato Carmelo Burgio, candidato sindaco a Milano di Futuro Nazionale, durante la sua prima conferenza stampa. “È da rivedere il problema della mobilità, che vuol dire possibilità di includere anche i cittadini della periferia di Milano e dell’hinterland – ha proseguito – . E poi cercare di curare di più le periferie degradate, dare più importanza e spazio in termini di decoro urbano, di parchi, possibilmente di attività ricreative e sportive ai municipi più periferici, che mi sembra siano stati sempre un po’ messi da parte a favore del centro, del salotto buono”. Secondo Burgio, l’amministrazione Sala sul tema sicurezza ha fallito. “Sul caso di Ramy, che ancora va definito, abbiamo addirittura chi ha detto che l’inseguimento non si deve fare perché si prende il numero di targa, su questo era d’accordo anche il sindaco – ha proseguito – . Allora sono due le soluzioni, o non ne capisci niente e allora meglio stare zitti, o ne capisci troppo e stai cercando il favore della tua base elettorale. Ma il sindaco è il sindaco di tutti i milanesi, anche di quello a cui hanno rubato la moto o a cui hanno ucciso un parente. Se uno che sta scappando non lo insegui poi non lo becchi più. E non potete immaginare quante tracce si possono trovare su una persona che scappa”.
“Invece il sindaco si schiera automaticamente per Ramy, arrivando a proporre di dare un Ambrogino d’oro al padre. Perché il padre di Ramy cosa ha fatto di tanto meritorio? Mentre si pensava se darlo o meno al poliziotto accoltellato alla stazione”, Christian Di Martino. Per il candidato sindaco di Futuro Nazionale, “allora il sindaco non sta dalla parte dello Stato ma dalla parte della sua maggioranza. Mentre io penso che dovremmo stare dalla parte di tutti quelli che vivono a Milano”. Su eventuali accordi con la coalizione di centrodestra, Burgio ha poi precisato: “se per il bene del centrodestra mi si dovesse chiedere di fare un passo indietro lo farei senza la minima preoccupazione e senza pensarci due volte perché per me è importante il bene della squadra. Se il centrodestra trovasse una quadra a livello nazionale, non escludo che, pur nelle diversità, si possa lavorare insieme. Per me è sempre stata più importante la squadra della persona. Se mi dovessero dire, in una dinamica di colazione, ti si chiede il sacrificio, per me non sarebbe un sacrificio. Preferisco che ci sia una coalizione forte piuttosto che si solletichi la mia autostima, che è stata abbastanza soddisfatta in anni di servizio. Massimo rispetto per la carica di sindaco, ma la mia persona viene sempre dopo gli interessi della squadra”. Il candidato sindaco e’ poi tornato sulle polemiche delle ultime settimane legate alla sua mancata dichiarazione di antifascismo.
“Credo che il problema fascismo – antifascimo, quando stiamo parlando di una città, sia un problema che poco conta. Può servire a livello nazionale, ma a livello di città penso che non potrei sperare di raccogliere voti propagandando questa o quella tendenza. Bisogna parlare di programmi – ha detto – . Quella del fascismo è stata una politica fallita. I treni arrivavano in orario. poi hanno smesso di arrivare perché venivano bombardati. Se governi il Paese facendolo distruggere devi andare a casa”. Ai cronisti che gli chiedevano se parteciperebbe alle celebrazioni del 25 aprile, ha risposto: “Ci vado, certo, perché rappresenta tutti quelli che sono caduti con onore, qualsiasi divisa e fazzoletto hanno portato al collo”. “Andando a studiare ho scoperto che a Edolo il partigiano lo faceva un tenente della Folgore – ha aggiunto -. Io ci vado perché tra quelli che hanno portato al 25 aprile ci sono anche partigiani che avevano portato la divisa mesi prima”. Burgio ha poi concluso: “Non rinuncerò mai a dire che c’è stata gente dall’una e dall’altra parte che non si è comportata secondo le regole dell’onore e questo lo dicono le sentenze. Ho imparato che i caduti vanno tutti rispettati. Lo scempio del corpo del caduto dell’Iliade è una cosa che non mi appartiene, né lo scempio del corpo né della memoria”, ha concluso.
– foto xm4/Italpress –
(ITALPRESS).
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