Confessione choc: ex fidanzato di Aurora Tila ammette di averla uccisa nel processo di femminicidio.
Un’ammissione dopo mesi di negazioni
Fino a questo momento, il giovane aveva sempre sostenuto che Aurora Tila si fosse lanciata volontariamente dal settimo piano del palazzo di Piacenza in cui abitava. Durante l’udienza, però, ha modificato drasticamente la sua versione, confessando di essere stato lui a causare la morte della ragazza. Le sue parole, cariche di pentimento, hanno segnato un punto di svolta nel caso. Questa confessione arriva dopo una condanna in primo grado a 17 anni di reclusione per omicidio pluriaggravato.
La madre di Aurora Tila, Morena Corbellini, era presente in aula con l’avvocato Emilio Malaspina. Secondo il legale, la confessione rappresenta “la chiusura di un cerchio”, ma non cambia il quadro probatorio emerso nel primo grado di giudizio. L’avvocato ha sottolineato che la responsabilità dell’imputato era già stata dimostrata da prove definite “granitiche”, comprese testimonianze di chi assistette alla scena e udì le urla disperate della giovane.
