Dario Amodei di Anthropic: favorevoli ai modelli open-weight, preoccupati per l’AI cinese.
Risposta di Dario Amodei sulle polemiche sui modelli AI open-weight
Il fondatore e CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha risposto lunedì alle voci circolanti nel settore riguardo al presunto supporto della sua azienda a iniziative da parte del governo statunitense per vietare i modelli open-weight cinesi, o, più in generale, i modelli open-weight. Amodei ha chiarito: “Chiunque abbia letto i miei scritti precedenti dovrebbe sapere che non considero tali divieti misure utili. Dico questo in modo chiaro per evitare ogni dubbio: Anthropic non ha mai sostenuto un divieto sui modelli open-weight.”
La sua risposta è arrivata dopo che il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha condiviso su X (il suo primo post sulla piattaforma) una lettera aperta in cui Nvidia e una lunga lista di altre aziende AI, tra cui Hugging Face, Meta, Microsoft e Mistral, hanno esortato i politici a non imporre “restrizioni premature” sui modelli open-weight. Anche se la lettera non menzionava specificamente la Cina, il dibattito nella comunità tecnologica riguardava le accuse secondo cui i laboratori di intelligenza artificiale cinesi stanno crescendo in capacità spesso rubando proprietà intellettuale dai loro omologhi americani.
Uno dei metodi utilizzati sarebbe la distillazione, attraverso la quale un AI “bombarda” un altro modello con richieste per apprendere come funziona. Amodei ha specificato nel suo post che i modelli open-weight non pericolosi non rientrano nella minaccia che la Cina rappresenta. Ha affermato: “I modelli open-weight che non hanno capacità pericolose sono un bene comune: non costano nulla oltre alla potenza di calcolo necessaria per eseguirli, e forniscono valore a imprese, sviluppatori e ricercatori.”
