Decreto Bollette: fonti fossili favorite, rischi per decarbonizzazione e consumatori

Decreto Bollette: fonti fossili favorite, rischi per decarbonizzazione e consumatori

Il decreto prevede, all’articolo 5, un meccanismo di rimborso ai produttori termoelettrici a gas, comprendente i costi di trasporto del gas e una quota legata agli oneri ETS (Emissions Trading System). L’obiettivo dichiarato è ridurre il prezzo di mercato dell’energia elettrica, ma il Coordinamento FREE sottolinea come questa misura possa comprimere i ricavi delle fonti rinnovabili e incentivare l’uso del gas nella formazione dei prezzi in borsa.

Il problema principale è di principio: il sistema ETS è stato concepito per internalizzare il costo ambientale delle emissioni di CO₂, fornendo un segnale chiaro contro l’uso delle fonti fossili. Neutralizzarne l’effetto, sostengono gli esperti, rischia di contraddire gli obiettivi di decarbonizzazione europei e creare un precedente pericoloso.

Inoltre, i rimborsi partiranno solo dal 1° gennaio 2027 e saranno coperti da componenti tariffarie applicate ai consumatori, con il rischio di generare effetti redistributivi non equi. FREE propone invece di rafforzare i contratti di lungo termine per le rinnovabili (PPA) e di accelerare le autorizzazioni per nuovi impianti FER, garantendo prezzi equi e ricavi certi per gli operatori.

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