Decreto Bollette: fonti fossili favorite, rischi per decarbonizzazione e consumatori
Criticità emergono anche per il settore biogas. L’articolo 4 introduce modifiche al meccanismo dei prezzi minimi garantiti, riducendo le ore di producibilità e imponendo condizioni stringenti per impianti superiori a 300 kW. Secondo FREE, queste restrizioni rischiano di portare alla chiusura di impianti e rallentare le riconversioni verso il biometano previste dal PNRR e dal PNIEC, compromettendo così gli obiettivi di transizione energetica.
Diversamente, è condivisibile l’articolo 6, che interviene sulla gestione della capacità di rete e riduce la cosiddetta saturazione virtuale. Si tratta di un intervento atteso da tempo e necessario per migliorare l’efficienza del sistema elettrico nazionale.
Il Coordinamento FREE ribadisce che la riduzione delle bollette è un obiettivo condiviso, ma non deve avvenire a scapito della decarbonizzazione e della sicurezza energetica. Il rafforzamento del mercato delle rinnovabili, l’accelerazione dei processi autorizzativi e la promozione di contratti a lungo termine rappresentano la strada più coerente per ottenere bollette più basse, protezione dei consumatori e sviluppo sostenibile del sistema energetico italiano.
