Dirigenza professioni sanitarie: chiave per innovazione e qualità nel Sistema salute

Dirigenza professioni sanitarie: chiave per innovazione e qualità nel Sistema salute

Dirigenza professioni sanitarie: chiave per innovazione e qualità nel Sistema salute

Investire nella Dirigenza Sanitaria: Un Imperativo per il Futuro

ROMA (ITALPRESS) – L’importanza di investire nella dirigenza delle professioni sanitarie emerge come un passo fondamentale per garantire qualità, sostenibilità e innovazione all’interno del Servizio sanitario nazionale. Questo è il messaggio principale lanciato dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) durante un evento svoltosi al Senato della Repubblica. La conferenza ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore, accademici ed esperti, evidenziando come la dirigenza sanitaria rappresenti un snodo strategico per il futuro delle organizzazioni sanitarie e sociosanitarie.

Uno dei dati più significativi emersi dall’incontro è il rapporto di 1,7 dirigenti delle professioni sanitarie ogni 1.000 professionisti. Questo numero è sorprendentemente inferiore rispetto agli standard europei, che oscillano tra 1 ogni 50 e 1 ogni 200. Questa disparità sottolinea non solo una carenza quantitativa, ma anche una distribuzione disomogenea e marcata tra le diverse Regioni italiane, che influisce negativamente sulla capacità del sistema di pianificare e innovare. Secondo il Report 2024 del Sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, le aree con una rete dirigenziale più strutturata mostrano risultati migliori in termini di salute e un’erogazione più efficiente delle prestazioni assistenziali.

Le Direttive per un Rafforzamento della Dirigenza Sanitaria

Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp, ha sottolineato che “rafforzare la dirigenza delle professioni sanitarie” è essenziale per garantire che il sistema sanitario possa rispondere efficacemente alle esigenze di salute della popolazione. Tre sono le principali direttrici di lavoro identificate durante l’incontro.

La prima riguarda il rafforzamento strutturale della dirigenza. Si richiede la piena attuazione del modello normativo previsto dal D.Lgs 502 del 1992 e dalla Legge 251 del 2000, focalizzandosi sull’istituzione di Dipartimenti delle Professioni Sanitarie all’interno delle Direzioni strategiche aziendali. Questo approccio è considerato cruciale per ottimizzare le risorse e migliorare processi fondamentali, come quelli assistenziali, diagnostici e di prevenzione.

Il secondo punto chiave è l’adeguamento contrattuale, con l’obiettivo di riconoscere appieno il valore strategico della dirigenza. Tra le misure sollecitate, vi è l’introduzione dell’indennità di esclusività, una soluzione ritenuta necessaria per offrire pari dignità rispetto alle altre dirigenze sanitarie e per aumentare la permanenza dei professionisti nel settore pubblico.

Infine, il terzo tema cruciale è lo sviluppo delle competenze e della leadership. Sono stati proposti 11 domini di competenza, progettati per le professioni sanitarie interessate, attraverso un’analisi condotta con il metodo Delphi. Questo approccio consente di stabilire una progressione base-avanzato-executive per l’applicazione delle competenze, integrando in modo dinamico i processi e la governance del sistema.

Durante i lavori, coordinati da Massimiliano Contesini, sono intervenuti diversi membri delle istituzioni, tra cui la senatrice Paola Mancini e l’onorevole Ilenia Malavasi, insieme ad esperti come Massimo Fabi, Carlo Bolzonello e il professor Federico Lega. L’incontro ha messo in luce anche l’importanza del ruolo del dirigente nelle funzioni socio-sanitarie, mostrando come la sua figura possa essere decisiva nei processi di integrazione e gestione dei servizi.

Si è approfondito anche il tema della dirigenza nel settore della prevenzione, esaminando le funzioni di coordinamento nelle attività di sorveglianza e controllo della salute pubblica. Questo focus è diventato sempre più rilevante vista la crescente complessità dei bisogni sociali e dei contesti organizzativi.

La Federazione Nazionale con questo convegno ha espresso la propria disponibilità a collaborare con le Istituzioni al fine di tradurre le priorità in interventi normativi e contrattuali concreti. È chiaro che il potenziamento della dirigenza delle professioni sanitarie è vitale per affrontare in modo efficace le sfide del sistema sanitario e per garantire un’evoluzione che possa rispondere alle esigenze di salute della popolazione italiana.

Fonti: Fno Tsrm e Pstrp, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Senato della Repubblica Italiana.

(ITALPRESS)

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