Disturbi dell’equilibrio e vertigini: scopri l’intervento di neurectomia vestibolare

Disturbi dell’equilibrio e vertigini: scopri l’intervento di  neurectomia vestibolare

La procedura di neurectomia vestibolare si svolge attraverso il mastoide, l’osso situato dietro l’orecchio, oppure tramite un’apertura nel cranio, sempre nella stessa area. Essendo un intervento complesso, viene generalmente eseguito da un team composto da neurologi e neurochirurghi.

Dopo aver esposto i nervi, i chirurghi utilizzano una forte ingrandimento per separare le componenti del nervo cranico uditivo. La parte vestibolare del nervo viene tagliata selettivamente. Tra le tecniche alternative, il chirurgo può incidere la dura madre, la membrana esterna del cervello, per accedere al nervo vestibolare, effettuando lo stesso taglio delicato. La procedura viene generalmente condotta in anestesia generale e la durata può variare ma solitamente non supera le 180 minuti.

Ripresa post-operatoria

Dopo l’intervento, i pazienti vengono monitorati in un’unità di terapia intensiva (ICU) e possono rimanere in ospedale per 4-7 giorni. Durante questo periodo, possono presentare vertigini intense e difficoltà nell’equilibrio. Questo richiede un’assistenza medica adeguata, inclusa la possibilità di utilizzare farmaci per gestire i sintomi e un deambulatore per facilitare la mobilità.

È previsto che i pazienti ricevano anche terapia vestibolare e di equilibrio per velocizzare il recupero. La maggior parte delle persone recupera completamente, anche se alcuni possono sentirsi stanchi o disorientati per alcuni mesi post-operatori.

Rischi della Neurectomia Vestibolare


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