Donne iraniane ‘salvate’ da Trump: realtà e manipolazione AI si intrecciano.
Secondo Mahsa Alimardani, direttrice associata del programma Threats & Opportunities di WITNESS, il collage pubblicato da Trump è almeno parzialmente modificato con intelligenza artificiale. Tuttavia, le donne rappresentate sono tutte reali. In particolare, la donna in alto a destra del collage è Bita Hemmati, la cui foto è stata utilizzata in vari articoli di stampa di orientamento conservatore la settimana scorsa. Si conferma che Hemmati ha ricevuto una condanna a morte emessa dalla Corte Rivoluzionaria di Teheran per “azioni operative contro il governo ostile degli Stati Uniti e gruppi avversari”.
Le sei donne verificate e la situazione attuale
Alimardani ha identificato sei delle donne (Bita Hemmati, Mahboubeh Shabani, Venus Hossein-Nejad, Golnaz Naraghi, Diana Taherabadi e Ghazal Ghalandri), dichiarando che le identità delle ultime due (Panah Movahedi e Ensieh Nejati) sono ancora da verificare. Le sei donne confermate hanno partecipato a proteste contro il governo lo scorso gennaio. A parte Hemmati, non risulta che le altre donne abbiano ricevuto condanne a morte.
È alquanto prevedibile che Trump non dia peso alla verità; d’altra parte, il regime iraniano ha dimostrato spesso di manipolare i fatti per adattarli alla propria narrazione, minimizzando la gravità della situazione dei prigionieri politici per deridere gli Stati Uniti.
