Lula e Macron hanno discusso prima del voto cruciale CITES su alberi in pericolo.
Il Ruolo di Francia e Brasile nel Futuro del Brasilewood: Un Dilemma Ecologico
All’inizio del 2026, l’ufficio del Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva negò di aver avuto una comunicazione telefonica con il suo omologo francese, Emmanuel Macron, prima di un voto decisivo al meeting del CITES del 2025. Questo summit globale è stato cruciale per garantire la protezione del Brasilewood, un legno molto pregiato e minacciato, utilizzato prevalentemente nell’industria musicale per la creazione di archi per violino.
Dopo una richiesta di accesso agli atti da parte di Mongabay, l’ufficio di Lula ha confermato che i due leader avevano effettivamente comunicato direttamente durante il summit CITES. Tale conferma è giunta in seguito a delle accuse di manovre politiche da parte della Francia, che avrebbero indebolito la proposta del Brasile, riducendo le protezioni per questa specie in via di estinzione. La Francia non ha ancora risposto a simili richieste di accesso agli atti da parte di Mongabay e ha rifiutato di commentare qualsiasi comunicazione intercorsa tra Lula e Macron durante il summit.
La Minaccia per il Brasilewood e il Settore Musicale
Il Brasilewood è molto ricercato nell’industria musicale per la produzione di archi di violino, che possono costare fino a 8.200 dollari. Questa specie, endemica del Brasile, ha subito un declino del 84% nel corso delle ultime tre generazioni ed è attualmente classificata come criticamente in pericolo. Secondo dati dell’agenzia ambientale brasiliana IBAMA, vi sono rimasti solo 10.000 esemplari adulti in natura.
In effetti, nel 2024, il Centro Nazionale per la Conservazione della Flora in Brasile ha elevato lo stato di conservazione della specie, segnando un’importante vittoria nei tentativi di proteggerla. Sotto pressione, il Brasile ha proposto di elencare il Brasilewood nell’Appendice I del CITES, il che avrebbe comportato il divieto totale di commercio internazionale. Questo tentativo mirava a ridurre ulteriormente il danno a una specie già in grave pericolo.
Il settore musicale francese e l’International Pernambuco Conservatory Initiative (IPCI) hanno però fatto pressioni contro le protezioni più severe. Hanno sostenuto che gli alberi coltivati in piantagioni avrebbero alleviato la pressione ambientale. Questo ha complicato ulteriormente le trattative al summit CITES, tenutosi dal 24 novembre al 5 dicembre 2025.
