Lula e Macron hanno discusso prima del voto cruciale CITES su alberi in pericolo.

Lula e Macron hanno discusso prima del voto cruciale CITES su alberi in pericolo.

Le Dinamiche delle Negoziazioni al Summit

La proposta del Brasile, sostenuta da nazioni come Argentina, Russia, India e Cina, ha trovato opposizione da parte di Australia, Unione Europea e Canada. Questi ultimi hanno sostenuto che un divieto totale di commercio avrebbe potuto mettere in difficoltà i musicisti che viaggiano all’estero con archi in Brasilewood, richiedendo permessi ogni volta. È stata proposta la creazione di un gruppo di lavoro per risolvere le divergenze.

Invece di premere per un voto sulle restrizioni dell’Appendice I il 26 novembre, il Brasile ha accettato di creare un gruppo di lavoro, il che ha portato a mantenere la specie nell’Appendice II, ma con regole più severe.

Un’operazione del 2018 condotta da IBAMA e dalla Polizia Federale brasiliana ha rivelato gruppi che tagliavano illegalmente alberi di Brasilewood nello stato di Bahia, vendendo il legno a produttori di archi nel vicino stato di Espírito Santo. È emerso che solo il 5% del legno degli alberi abbattuti viene utilizzato per realizzare archi, mentre il resto finisce come rifiuto.


La Risposta dell’Amministrazione Francese e le Critiche al Compromesso

L’amministrazione francese ha descritto il compromesso raggiunto come “equilibrato”, ma esperti come Felipe Bernardino Guimarães di IBAMA evidenziano che potrebbe aprire la strada a potenziali commerci illegali. Sarà una sfida implementare le nuove regole, poiché sarà la dogana a dover decidere se un musicista sta viaggiando con l’arco per suonare o per venderlo.

In un contesto più ampio, esistono valide preoccupazioni sul fatto che il compromesso non impedirà traffici illeciti. Gli ambientalisti richiamano l’attenzione sulla necessità di misure più severe per proteggere il Brasilewood e altre specie minacciate.

L’IPCI ha applaudito il sostegno di Macron, che ha agevolato le discussioni, sebbene non siano stati forniti dettagli precisi sul suo coinvolgimento. Al contrario, Charlotte Nithart, presidente dell’ONG ambientale francese Robin des Bois, ha definito le manovre politiche un “scandalo”, sottolineando che “quando un paese desidera proteggere le proprie specie endemiche, il resto del mondo deve seguire e supportare questo sforzo.”

Per ulteriori dettagli sulle implicazioni delle negoziazioni sul Brasilewood e sul CITES, si consiglia di consultare fonti ufficiali come le pubblicazioni dell’agenzia IBAMA e documenti ufficiali del CITES.

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