Donne iraniane ‘salvate’ da Trump: realtà e manipolazione AI si intrecciano.
Un ulteriore elemento di complicazione è rappresentato dall’account che ha deriso Trump per la sua ingerenza a favore delle “otto donne generate da AI”. Questo stesso account, tra l’altro, è risultata controverso nel caso del presidente sudcoreano Lee Jae-myung, che ha citato un video ingannevole pubblicato da tale account. Le autorità israeliane hanno accusato il profilo di essere “notevolmente riconosciuto per la diffusione di disinformazione.” La questione sollevata da Lee Jae-myung è emblematica di un miscuglio tra verità e informazioni fuorvianti, in cui il post ha riportato gravi inesattezze, ma il video, che mostra soldati delle forze armate israeliane spingere un corpo privo di vita da un tetto a Gaza, era autentico, documentando eventi che potrebbero implicare le forze israeliane in violazioni del diritto internazionale.
La questione delle otto attiviste iraniane presenta un simile intreccio di realtà e finzione, creando una distorsione confusa che alimenta continue dispute sui reali abusi dei diritti umani. Le loro vite sono state ridotte a pixel lucenti e giochetti retorici, divenendo un terreno fertile per la propaganda e il paradosso. Mentre noti bugiardi si confrontano online riguardo chi siano queste donne e quale sarà il loro destino, esse — almeno sei di loro — rimangono persone reali che esistono al di là del blackout informativo in Iran.
Fonti: WITNESS, BBC News, Reuters.
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