È morta Birutė Galdikas, primatologa che ha dedicato la vita agli orangotani, a 79 anni.

È morta Birutė Galdikas, primatologa che ha dedicato la vita agli orangotani, a 79 anni.

Nel corso dei successivi cinquant’anni, Galdikas ha operato da quella base. I suoi primi anni di lavoro non sono stati caratterizzati tanto da scoperte, quanto da una instancabile determinazione. Trovare oranghi poteva richiedere settimane, e osservarli significava muoversi attraverso foreste fitte e paludi inondati con il minor disturbo possibile. Gradualmente, gli individui sono stati identificati e seguiti, rivelando modelli comportamentali di alimentazione, cicli riproduttivi e un sistema sociale differente rispetto agli altri primati africani.

La combinazione di ricerca e riabilitazione

L’opera di Galdikas ha contribuito a stabilire gli oranghi come un caso distintivo all’interno della primatologia. Questi animali sono per lo più solitari, con legami sociali piuttosto laschi e riproduzione lenta, rendendoli particolarmente vulnerabili ai cambiamenti ambientali. La perdita di habitat e la cattura per il commercio di animali domestici sono diventati problemi sempre più evidenti e Galdikas ha iniziato a prendersi cura di oranghi orfani e confiscati, dando vita a un programma di riabilitazione.

L’approccio pratico di Galdikas ha suscitato delle critiche, poiché alcuni sostenevano che miscugliasse osservazione e intervento. Gli oranghi giovani venivano trattati, addestrati e infine reintrodotti nella foresta. Il processo di riabilitazione era graduale, e molti animali dipendevano inizialmente da alimenti supplementari forniti nei punti di rilascio, prima di diventare completamente autonomi. Nel corso degli anni, il programma ha reintrodotto oltre 450 oranghi nel loro habitat.


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