Epic e Google risolvono la causa, influenzando in modo globale il futuro di Android.
Pubblicato il da Redazione - Tecnologia
Epic Games e Google raggiungono un accordo
La controversia tra Epic Games e Google, che sembrava prossima a risolversi a favore di Epic, ha preso un’improvvisa svolta. Martedì sera, entrambe le parti hanno concordato di trovare un’intesa. Affinché il giudice James Donato, che aveva ordinato a Google di aprire Android a negozi di app di terze parti, possa accettare le modifiche proposte, questo potrebbe trasformare la vittoria di Epic in un successo duraturo a livello globale.
Modifiche significative per il mercato delle app
In precedenza, il giudice Donato aveva accolto alcune delle principali richieste di Epic. Ha emesso un’ingiunzione permanente che costringe Google a consentire ai negozi di app rivali di operare all’interno del Google Play Store, garantendo loro anche l’accesso all’intero catalogo delle app disponibili su Google Play. Questa decisione intende ripristinare la concorrenza nel mercato Android. Inoltre, l’ingiunzione ha costretto Google a smettere di vincolare gli sviluppatori all’uso del Google Play Billing, dopo che un giurì aveva stabilito che l’azienda aveva illegittimamente legato il suo negozio di app al proprio sistema di pagamenti.
Tuttavia, queste modifiche si applicavano solo agli Stati Uniti e avevano una durata limitata di tre anni, senza escludere alcun cambiamento nelle commissioni che Google applicava per il negozio delle app.
Ora, Google ha accettato di ridurre la sua commissione standard al 20% o al 9%, a seconda del tipo di transazione. Ha inoltre concordato di istituire un nuovo programma nella prossima versione di Android, che permetterà ai negozi di app alternativi di registrarsi presso Google e diventare “cittadini di prima classe” che gli utenti potranno installare facilmente. Apparentemente, Google sta anche cercando di offrire una riduzione delle commissioni globalmente, fino a giugno 2032.
“Se approvata, questa modifica risolverà le nostre controversie,” ha dichiarato Sameer Samat, presidente di Google Android, durante l’annuncio della trattativa. La proposta, se approvata, si concentrerà sull’espansione delle scelte e della flessibilità per gli sviluppatori, sulla riduzione delle commissioni e sull’incremento della concorrenza, mantenendo al contempo la sicurezza degli utenti.
Implicazioni per il settore dello sviluppo software
Tim Sweeney, CEO di Epic, ha confermato che questo accordo potrebbe “risolvere le nostre dispute.” Egli ha elogiato la proposta di Google, sostenendo che essa riafferma la vision originale di Android come piattaforma aperta, permette installazioni concorrenti a livello globale e riduce le commissioni per gli sviluppatori su Google Play. Questo accordo rappresenta una soluzione complessiva, in netto contrasto con il modello di Apple, che blocca tutti i negozi concorrenti, limitando la competizione ai soli metodi di pagamento.
Le specifiche su come Google addebiterà le sue commissioni sono complesse e sembrano adattarsi alle esigenze di sviluppatori di giochi come Epic Games. Google può applicare il 20% per un acquisto in-app se fornisce un “vantaggio significativo nel gameplay”, o il 9% se non lo fa. Sebbene il 9% sembri essere il limite per app e abbonamenti in-app venduti tramite Google Play, la proposta chiarisce che tale importo non include la parte di Google per il Google Play Billing.
Per quanto riguarda il sistema di pagamento Google Play Billing, Epic sembra ora accettare che Google continui a richiederlo nelle app. Invece, le “opzioni di pagamento alternative saranno mostrate affiancate a Google Play Billing”, consentendo agli sviluppatori di impostare i propri prezzi e persino di offrire tariffe più basse se scelgono il sistema di pagamento alternativo.
Se l’ingiunzione e le revisioni proposte fossero approvate, potrebbe anche risolvere uno dei principali argomenti di Epic contro i grandi negozi di app: le schermate di avviso che limitano l’accesso degli utenti a negozi alternativi. A partire dalla prossima versione principale di Android, Google modificherà l’operatività del sistema operativo per consentire agli utenti di installare un “Registered App Store” da un sito web con un semplice clic su uno schermo neutro.
È importante notare che l’ingiunzione proposta mantiene molti dei successi ottenuti da Epic, inclusa la sospensione del potere di Google di offrire vantaggi economici a produttori di telefoni e operatori in cambio di esclusività su Google Play.
La discussione tra Google ed Epic riguardo a questa proposta è in programma per giovedì 6 novembre. Se l’accordo venisse approvato e le commissioni risultassero realmente significativamente inferiori, ci si potrebbe chiedere se questa decisione influenzerebbe anche altri attori del settore, come Apple, Sony, Microsoft, Nintendo e Valve.
Per restare aggiornati su questo tema, è possibile consultare le fonti ufficiali, come le comunicazioni aziendali di Epic e Google, e il pronunciamento del giudice Donato.
Le evoluzioni di questa vicenda potrebbero modificare profondamente il panorama delle applicazioni su Android e favorire una maggiore concorrenza in un settore storicamente dominato da pochi attori.
Fonte: Google Blog e Epic Games
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