Fallimenti ripetuti svelano lacune nella gestione dei rifiuti di nickel in Indonesia.
Un tragico smottamento nel 2026 nella regione mineraria di nichel di Morowali, in Indonesia, evidenzia i rischi associati ai sistemi di gestione dei rifiuti “dry stack”. Questi sistemi, considerati più sicuri rispetto ai tradizionali fanghi umidi, possono comunque liquefarsi in condizioni sfavorevoli. L’industria del nichel, in forte espansione in Indonesia, genera enormi volumi di rifiuti tossici, e i professionisti avvertono che progettazioni difettose, scarsa supervisione e condizioni locali difficili, tra cui precipitazioni e attività sismica, sono alla base di ripetute frane. Gli attivisti chiedono un blocco delle nuove strutture di rifiuti e la creazione di misure di sicurezza più rigorose, poiché i rischi continuano a minacciare lavoratori, comunità ed ecosistemi.
JAKARTA — Nel febbraio 2026, video diffusi sui social media hanno mostrato un’imponente massa di rifiuti minerari che scendeva a valle come fango denso, sommando escavatori e ruspe in pochi secondi, mentre gli operatori cercavano di scappare.
Il cedimento è avvenuto il 18 febbraio in un’area di stoccaggio nel complesso industriale di Morowali, una zona chiave per l’industria del nichel in Indonesia. L’impianto era gestito dalla PT QMB, e l’incidente ha causato la morte di un operatore di escavatore.
