Focolai di malaria tra i Pirahã collegati alla deforestazione, rivelano dati satellitari.

Focolai di malaria tra i Pirahã collegati alla deforestazione, rivelano dati satellitari.

Focolai di malaria tra i Pirahã collegati alla deforestazione, rivelano dati satellitari.

La crisi nel territorio indigeno Pirahã: Deforestazione e malaria

Il Territorio Indigeno Pirahã, situato lungo il fiume Maici in Brasile, ha subito una drammatica perdita di copertura forestale. Secondo i dati di Global Forest Watch, dal 2002 al 2024 questo territorio ha perso 7.000 ettari di alberi. Nel solo 2024, la deforestazione ha raggiunto un picco allarmante, con una perdita di 3.200 ettari, equivalente a oltre 6.000 campi da calcio. Le autorità locali spiegano che tale deforestazione è legata a tentativi di affrontare la insicurezza alimentare e le malattie, come la malaria, che colpiscono questa comunità indigena recentemente contattata.

L’impatto della deforestazione sulla comunità Pirahã

Giornalisti hanno osservato l’aumento della deforestazione durante viaggi nel territorio Pirahã. Questo incremento, diversamente da quanto spesso accade in Amazzonia a causa di attività illegali, ha una motivazione più complessa. Daniel Cangussu, coordinatore del Front Ethno-Ambientale Madeira (FPE Madeira-Purus), ha dichiarato che la perdita di alberi è stata in gran parte causata dalla necessità di liberare terreno per coltivare cassava, necessario per circa 800 persone che vivono in questa zona.

Negli ultimi decenni, la comunità Pirahã ha affrontato una serie di sfide, dalla caccia e disboscamento illegali all’invasione di esterni desiderosi di sfruttare le risorse naturali del loro territorio. La fauna selvatica, una fonte importante di nutrimento, è stata colpita, e le popolazioni di pesci sono diminuite drasticamente. Inoltre, è emersa un’epidemia di malaria, comune in territori deforestati, aggravata dalla presenza di estranei che possono trasmettere malattie.


Azioni governative e monitoraggio della crisi umanitaria

Le autorità hanno avviato misure per gestire la crisi umanitaria emersa nel 2023 e 2024, fermando il disboscamento nelle vicinanze del fiume. La situazione è complessa: mentre la comunità Pirahã necessita di cibo per migliorare la loro capacità di resistere alle malattie, le pratiche agricole possono aumentare il rischio di malaria. Cangussu ha affermato che il territorio era stato oggetto di disboscamento illegale in passato, ma ora questa situazione è sotto controllo.

Dal 2023, le indagini condotte dalla Procura Federale hanno rivelato evidenze di cattiva gestione e possibili appropriazioni indebite di fondi destinati ai benefici sociali delle popolazioni indigene. Le preoccupazioni per la corruzione e le attività illecite hanno portato a un cambiamento nella supervisione della comunità Pirahã, ora assistita dalla FPE Madeira-Purus invece che dalla Coordinazione Regionale di Madeira di Funai.

L’interazione tra malattie e perdita della foresta

La perdita di foresta influisce direttamente sulla diffusione della malaria. Ricerche indicano che ogni chilometro quadrato di foresta distrutta può causare 27 nuovi casi di malaria. Secondo Renata Muylaert, ricercatrice presso il Disease Ecology Lab dell’Università di Sydney, diversi fattori, come la configurazione del paesaggio, possono influenzare le epidemie di malaria.

La biologa Paula Ribeiro Prist, coordinatrice del programma unitario per le Foreste e i Pascoli dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ha sottolineato che i rischi di malaria aumentano nelle aree dove la foresta si incontra con i terreni disboscati. Questo fenomeno, noto come “forest fringe effect”, contribuisce alla formazione di piccoli stagni poco profondi che diventano terreni ideali per la proliferazione delle zanzare.


La resilienza delle comunità indigene

Nonostante le difficoltà, le comunità indigeni, tra cui i Pirahã, mostrano una resilienza notevole. I leader locali continuano a lottare per i diritti territoriali, cercando di proteggere le loro terre ancestrali dai danni causati dalle attività illecite. Allo stesso tempo, la loro autonomia socioculturale rimane significativa anche se mantengono un contatto minimo con la società nazionale.

La crisi che affrontano non è solo una questione di salute, ma un problema che richiede una risposta integrata che consideri le operazioni agricole, la salute pubblica e la conservazione dell’ambiente. La sfida principale rimane quella di trovare un equilibrio sostenibile tra la necessità di sicurezza alimentare e le conseguenze ecologiche della deforestazione.

Fonti ufficiali:

  • Global Forest Watch
  • Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica (INPA)
  • Funai (Fondazione Nazionale dell’Indio)

Questa crisi richiede attenzione e azioni coordinate per proteggere non solo la comunità Pirahã, ma anche la biodiversità e le ricchezze naturali dell’Amazzonia.

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