Frode GPL a Padova: sequestrate 5 autobotti e oltre 26.000 litri di carburante.
Ma le scoperte non si sono fermate qui. I finanzieri hanno indirizzato le loro indagini anche verso le autobotti utilizzate per il trasporto e la consegna del GPL, di proprietà di questa ditta. Nonostante la sofisticatezza delle apparecchiature installate sui veicoli, sono state rinvenute modifiche non autorizzate. In particolare, su ciascuna delle cinque autobotti era presente un bypass occultato sotto il mezzo e a valle del misuratore contalitri. Questo dispositivo permetteva il rientro di una parte del GPL formalmente destinato al cliente, senza che questi se ne accorgesse.
I clienti, perlopiù famiglie e aziende agricole, si trovavano infatti all’oscuro di ciò che avveniva durante il rifornimento. L’autista, servendosi di una leva nascosta, azionava il bypass, rilasciando un quantitativo di GPL inferiore rispetto a quanto risultava sulla ricevuta di consegna. Questo meccanismo consentiva di erogare meno GPL rispetto a quanto dichiarato, a vantaggio di attività illecite. Il GPL sottratto agli ignari acquirenti veniva poi rivenduto in nero, previa modifica delle bombole di GPL di altri operatori del settore, portando così all’azienda guadagni illeciti e creando una distorsione della concorrenza.
