Futuro degli impegni per fermare e invertire la deforestazione nel Bacino del Congo.
IMPACTO DELLA DEFORESTAZIONE SULLE COMUNITÀ LOCALI
Copince Ngoma, membro della comunità indigena Bakouele, ha sempre fatto affidamento sulla foresta pluviale del Bacino del Congo per la sua sussistenza. Nei suoi villaggi nella regione di Sangha, Repubblica Democratica del Congo, le foreste rappresentano una fonte preziosa per la caccia, la pesca e le piante medicinali. Purtroppo, negli ultimi anni, le pratiche minerarie insostenibili hanno devastato gli habitat naturali, inquinato le acque e ridotto le risorse. “Non possiamo più bere quest’acqua”, lamenta Ngoma, rivelando la crescente difficoltà nel reperire risorse fondamentali per la vita quotidiana. La disuguaglianza nella distribuzione delle risorse e l’inquinamento sono diventati problemi centrali in questo contesto, spingendo i responsabili politici a riunirsi durante il webinar “Land Dialogues” del 27 gennaio.
La promessa da 2,5 miliardi di dollari, annunciata durante la COP30 a novembre, mira a garantire che milioni di persone come Ngoma possano continuare a vivere in armonia con le foreste che non solo supportano la loro economia, ma anche la loro cultura.
