Gianni di Vita: l’avvocato smentisce voci, era presente a cena a Pietracatella.

Gianni di Vita: l’avvocato smentisce voci, era presente a cena a Pietracatella.

La Cena Fatale e Le Sospette Circostanze

In risposta alle voci circolate, l’avvocato ha voluto chiarire diversi punti. Contrariamente a quanto riportato, Gianni di Vita non ha risposto con “non ricordo” riguardo alla cena del 23 dicembre, durante la quale si sospetta che la sua famiglia sia entrata in contatto con la ricina. Facciolla ha descritto in dettaglio il menù di quella serata, comprendente antipasti come insaccati, giardiniera e cozze avanzate dal giorno precedente. Si tratta di una cena apparentemente normale che, secondo le indagini, potrebbe aver avuto conseguenze tragiche a causa della possibile contaminazione. Gianni ha infatti riferito di non ricordare esattamente chi ha mangiato cosa, ma è evidente che tali dettagli stanno già pervenendo agli inquirenti.

Antonella e Sara, rispettivamente moglie e figlia di Gianni, hanno ricevuto assistenza sanitaria in più occasioni presso il pronto soccorso, e potrebbero esistere documenti che attestino cosa abbiano effettivamente consumato. Al momento, gli investigatori restano cauti e si aspettano i risultati dal centro veleni di Pavia, che potrebbero fornire fondamentali risposte e indizi utili.


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