Giovani e alcol: preoccupante fenomeno di abbuffate già a 12 anni a Lampedusa.

Giovani e alcol: preoccupante fenomeno di abbuffate già a 12 anni a Lampedusa.

“I dati sconfortanti sul consumo di alcol tra i giovani e i minori”, afferma l’Iss, “indicano una violazione delle leggi esistenti e dimostrano la mancanza di interventi efficaci per ridurre l’esposizione al rischio alcol.” Nonostante la legge n. 189/2012 vieti la vendita di alcol ai minorenni, l’applicazione di questa norma è limitata e spesso ignorata dai commercianti.

Ma cosa beve realmente la gioventù italiana? L’Istituto Superiore di Sanità ha rivelato che la birra è la bevanda alcolica più popolare tra i maschi di 18-24 anni, seguita da aperitivi alcolici. Per le ragazze della stessa fascia d’età, gli aperitivi alcolici sono la scelta preferita, mostrando un incremento della loro popolarità negli ultimi dieci anni.

Strategie di prevenzione e educazione

Numerosi esperti e associazioni chiedono interventi specifici, come l’applicazione della Risoluzione del Parlamento Europeo per una strategia di “zero alcol” rivolto ai giovani. Secondo un’indagine dell’Osservatorio sugli stili di vita Mohre, studenti universitari consumano regolarmente superalcolici già dalle 9:30 del mattino, segno di una normalizzazione poco salutare.

Emanuele Scafato, consulente Oms, sottolinea che “l’inerzia istituzionale ha portato alla normalizzazione di comportamenti rischiosi, evidenziando il fallimento della prevenzione.” Solo il 9% di chi presenta un disturbo da uso di alcol riceve il trattamento necessario dal Servizio Sanitario Nazionale.


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