Gli Stati Uniti rifiutano la protezione per le scimmie in via di estinzione usate nella ricerca.
Minacce e Pericoli per i Macachi
I macachi dalla coda lunga sono animali molto adattabili, capaci di vivere in vari habitat: dalle rive dei fiumi e mangrovie alle foreste pluviali e persino alle aree urbane. Nonostante questa adattabilità, la loro popolazione continua a diminuire a causa della perdita di habitat, dei cambiamenti climatici, della caccia e del commercio, in gran parte per la ricerca biomedica, secondo l’IUCN, l’autorità globale per la conservazione della fauna selvatica.
Uno studio del 2025 ha rivelato che i macachi braccati nel loro habitat naturale sono molto probabilmente utilizzati per alimentare gli allevamenti in Cambogia, Laos e Vietnam, i quali forniscono laboratori nel mondo intero. Lisa Jones-Engel, responsabile scientifico per i primati di People for the Ethical Treatment of Animals (PETA), ha affermato che la cattura dei macachi per la sperimentazione ha un ruolo cruciale nel declino delle loro popolazioni.
Jones-Engel ha osservato che interi gruppi di macachi dalla coda lunga, comprese femmine in gravidanza e piccoli, vengono catturati nella natura e venduti a strutture di allevamento già sovraffollate con decine di migliaia di esemplari. Gli Stati Uniti importano più di 30.000 macachi dalla coda lunga ogni anno, rendendoli i principali importatori a livello globale. PETA ha presentato petizioni al FWS nel 2023 e nel 2025 per inserire i macachi dalla coda lunga nell’elenco delle specie in pericolo domestiche, per cercare di ridurre la domanda di scimmie catturate in natura.
